Protesta opposizione con cartelli in Aula, Commessi Camera costretti a ritirarli in più volte
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Protesta opposizione con cartelli in Aula, Commessi Camera costretti a ritirarli in più volte 16 luglio 2026 L'Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contrari e due astenuti. Il provvedimento passa al Senato. Bagarre in Aula prima del voto, con i deputati delle opposizioni che hanno esposto dei cartelli di protesta con su scritto: "Meloni ha fallito, legge truffa", che i Commessi dell'aula hanno prontamente ritirato, in più volte data la grande quantità dei cartelli. (Il Sole 24 ORE)
Ne parlano anche altre fonti
In corso le dichiarazioni di voto finale alla Camera, in una giornata che dovrà dare il verdetto sul provvedimento. Sul tema è intervenuto il leader del M5s Giuseppe Conte, che ha attaccato il governo: "Non mira alla stabilità, ma all'inamovibilità". (Il Giornale d'Italia)
Tensioni in Aula alla Camera dei deputati prima del voto finale sulla legge elettorale. Gli esponenti dei partiti di opposizione hanno protestato esponendo alcuni cartelli: "Meloni ha fallito", "La maggioranza non esiste più: a casa!", "Legge truffa" e "Legge incostituzionale", alcuni dei contenuti. (Il Fatto Quotidiano)
Ecco le novità previste dalla legge elettorale Bignami - dal nome del primo firmatario del testo, il capogruppo FdI a Montecitorio - che oggi ha ottenuto il via libera della Camera e passa ora all'esame del Senato (RaiNews)

Quello parlamentare, dopo aver colpito, torna al gruppo e partecipa indignato alla caccia al colpevole. La differenza è che lo sniper militare rischia di essere scoperto. (L'Eco di Bergamo)
D'altra parte, sono sparite le preferenze, mantiene l'alternanza di genere e paga quella marchetta ad Azione ed altri partitini consentendo loro di non raccogliere le firme, a differenza di Futuro nazionale che dovrà raccoglierle e lo farà con molto piacere. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
Per Giorgia Meloni, il momento in cui le ravvisaglie di casqué iniziano a farsi prorompenti, pare essere arrivato proprio ieri, quando il voto segreto alla Camera ha fatto ciò che i voti segreti fanno da secoli: trasformare gli amici in fantasmi e i numeri in spartiti jazz. (LaC News24)




