«Finchè la barca va lasciala andare» è la hit di Meloni. Cronaca semiseria di una maggioranza che traballa · LaC News24

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Per Giorgia Meloni, il momento in cui le ravvisaglie di casqué iniziano a farsi prorompenti, pare essere arrivato proprio ieri, quando il voto segreto alla Camera ha fatto ciò che i voti segreti fanno da secoli: trasformare gli amici in fantasmi e i numeri in spartiti jazz. L'emendamento sulle preferenze è caduto, e la maggioranza ha improvvisamente scoperto di avere più franchi tiratori che franchi alleati. (LaC News24)

Se ne è parlato anche su altri media

Il voto è stato segreto, il provvedimento passa al Senato. Le dichiarazioni di voto - "La destra non si occupa dei problemi degli italiani ma ci penseremo noi, non vi preoccupate, potete anche cambiare questa legge pessima, noi lavoreremo per vincere con i nostri alleati con qualunque legge elettorale per mandarvi a casa e dare finalmente all'Italia il governo che merita per migliorare la vita delle persone", aveva detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante la dichiarazione di voto del Pd alla Camera (Tgcom24)

Il testo ha superato l’ultimo scoglio del voto-segreto. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto continuare sulla via dell’approvazione a Montecitorio per inviare il provvedimento all’esame del Senato, nonostante la bocciatura dell’emendamento sulla reintroduzione delle preferenze. (Domani)

Sono stati giorni tribolati per questa riguarda la legge elettorale con i 50 franchi tiratori nel centrodestra che hanno messo in difficoltà la maggioranza. I voti avverranno a scrutinio segreto. (Il Giornale d'Italia)

Vannacci, FnV vota no alla legge elettorale, unici a voler ridare sovranità al popolo

L'Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contrari e due astenuti. Il provvedimento passa al Senato. Bagarre in Aula prima del voto, con i deputati delle opposizioni che hanno esposto dei cartelli di protesta con su scritto: "Meloni ha fallito, legge truffa", che i Commessi dell'aula hanno prontamente ritirato, in più volte data la grande quantità dei cartelli. (Il Sole 24 ORE)

Punto secondo, aspettare. Quindi: trovarli, punirli, non ricandidarli. (Il Messaggero)

"Dopo la vigliaccata degli infami delle poltrone, che ieri con le munizioni date dal Partito democratico hanno sparato alla schiena del proprio schieramento, oggi Futuro nazionale non voterà la nuova proposta di legge elettorale che sarà presentata in Parlamento. (La Gazzetta del Mezzogiorno)