Lepas L6, il suv cinese che punta tutto sull’eleganza (e sull’autonomia) debutta a Milano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   C’è chi sceglie un salone dell’auto e chi invece, forse con un po’ più di coraggio o forse con una consapevolezza maggiore del proprio pubblico, opta per la Milano Design Week. Lepas, il nuovo marchio del gruppo Chery (quello stesso a cui appartengono ormai anche Omoda e Jaecoo), ha deciso di puntare tutto sulla kermesse milanese per presentare in anteprima europea la L6, un SUV compatto che il pubblico potrà osservare da vicino fino al 26 aprile nello spazio allestito in Via Vigevano 18. Non è una scelta di posizionamento banale, perché qui il design non è solo un abito da indossare, ma diventa la sostanza stessa del prodotto: la L6, lo si capisce subito, vuole vendere emozioni prima ancora che cavalli.

Le due anime di una scommessa elettrificata

Sotto la carrozzeria dalle linee morbide – che il marchio ama definire ispirate all’estetica del leopardo, da cui il nome “Lepas” (Leopard e Passion) – si nasconde una tecnologia che cerca di accontentare due fronti opposti del mercato. La L6 sarà disponibile in due versioni: una plug-in hybrid (Phev) e una 100% elettrica (Bev). La prima, quella su cui probabilmente i vertici dell’azienda puntano per fare breccia nei cuori (e nei portafogli) degli automobilisti urbani, abbina un motore a benzina 1.5 TGDI da 143 cavalli a un’unità elettrica da 204 cavalli.

Il risultato è una potenza complessiva di 279 CV, che permette uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. Ma i numeri che impressionano, almeno sulla carta, sono altri: l’autonomia combinata dichiarata raggiunge i 1.200 km, con consumi irrisori (2,4 l/100 km) ed emissioni di CO₂ ferme a 50 g/km nel ciclo WLTP. Una dichiarazione d’intenti precisa, quella di Lepas, che prova a togliersi di dosso l’etichetta di “marchio cinese economico” per indossare quella di alternativa premium e razionale alla mobilità del futuro.

Dimensioni compatte, anima da ammiraglia

Con i suoi 4,55 metri di lunghezza, la L6 si infila perfettamente nel segmento dei SUV compatti, quella fascia di mercato dove la battaglia tra costruttori europei e asiatici è ormai all’ultimo sangue. Non è un caso che Lepas abbia scelto l’Italia come cavallo di battaglia per l’espansione nel Vecchio Continente: dopo il primo assaggio al Salone di Torino con la sorella maggiore L8, Milano rappresenta il passo successivo per costruire una gamma, non solo un’anteprima.

All’interno, l’abitacolo cerca di sposare la tecnologia all’eleganza con un display centrale da 13,2 pollici, connettività wireless e un sistema di assistenza alla guida di livello avanzato. La gamma si articola in due allestimenti (Pure e Premium), con il secondo che aggiunge un tocco di lusso grazie ai sedili in ecopelle ventilati, al tetto panoramico e a un impianto audio firmato Sony.

Il piano industriale e la sfida della rete

L’arrivo della L6, previsto nelle concessionarie verso la fine dell’estate 2026, rappresenta solo il primo tassello di una strategia molto più ampia voluta dal colosso cinese. Lepas non vuole rimanere un brand di nicchia: l’offensiva di prodotto prevede ben otto modelli nel primo anno e undici entro i primi due anni di commercializzazione, arrivando a coprire vari segmenti di mercato con i modelli L4, L2 e L9.

La vera partita, però, si giocherà sulla capacità di Lepas di costruire una rete di vendita e assistenza capillare, un tallone d’Achille storico per molti nuovi entranti. Per ora, il marchio gode della spalle larghe di Chery, primo gruppo automobilistico cinese per esportazioni nel mondo, un dettaglio non da poco quando si parla di logistica e ricambi. A giudicare dalla location scelta per il debutto, però, il messaggio per il pubblico è un altro: prima del motore, viene lo stile.

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