Il parlamento europeo approva l'uso di armi occidentali in Russia
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Redazione Esteri
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Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che consente l'uso delle armi fornite dai Paesi occidentali all'Ucraina anche in territorio russo. La risoluzione, non vincolante, è stata adottata con 425 voti a favore, 131 contrari e 63 astensioni. Questo documento, presentato da popolari, socialisti e liberali europei, ha suscitato un acceso dibattito all'interno del Parlamento e ha evidenziato le divisioni tra i vari gruppi politici.
La risoluzione prevede la rimozione delle restrizioni all'uso delle armi inviate a Kiev, permettendo agli ucraini di colpire obiettivi militari legittimi in territorio russo. Questa decisione rappresenta un passo significativo nella politica di sostegno dell'Unione Europea all'Ucraina, che continua a fronteggiare l'aggressione russa iniziata il 24 febbraio 2022.
In Italia, la risoluzione ha generato divisioni sia nella maggioranza di governo che nell'opposizione. Il Partito Democratico (Pd) si è spaccato in tre posizioni diverse, con una prevalenza dei pacifisti in dissenso con il Partito Socialista Europeo (Pse). La destra italiana, invece, ha votato in linea con la maggioranza del Pd, creando un'alleanza inusuale con i socialisti europei.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si è recata a Kiev per ribadire il sostegno dell'Unione Europea all'Ucraina.




