Ue approva il 18esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, Zelensky: "Decisione essenziale"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I rappresentanti permanenti dei Ventisette hanno trovato l’intesa sul nuovo pacchetto di restrizioni, il diciottesimo dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, durante il Coreper, il comitato che riunisce gli ambasciatori degli Stati membri a Bruxelles. Le misure, come confermato da fonti diplomatiche, puntano a colpire settori chiave dell’economia russa, dal bancario all’energetico, passando per l’industria militare. Tra le novità, un ulteriore inasprimento del price cap sul petrolio, strumento già utilizzato per limitare i ricavi del Cremlino.

Volodymyr Zelensky, in un post su X, ha definito le sanzioni "essenziali e tempestive", sottolineando come arrivino in un momento in cui Mosca ha intensificato i bombardamenti su aree civili. "Ringrazio Ursula von der Leyen, i leader europei e la Danimarca per la presidenza Ue", ha aggiunto il presidente ucraino, riconoscendo il ruolo dell’unità europea nel mantenere una posizione ferma.

La presidente della Commissione, dal canto suo, ha ribadito che l’obiettivo è "colpire al cuore la macchina da guerra russa", strangolandone i finanziamenti attraverso il blocco di entrate strategiche. Il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ha annunciato l’adozione formale da parte del Consiglio Ue, evidenziando come il pacchetto prenda di mira anche i tentativi di elusione e la cosiddetta "flotta ombra", utilizzata per aggirare le restrizioni sul trasporto di greggio

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