Carlo Verdone, sindaco per un giorno: la Lupa capitolina e il giro nelle periferie
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carlo Verdone ha celebrato i suoi settantacinque anni indossando, per un'intera giornata, la fascia tricolore di primo cittadino di Roma, un'iniziativa che lo ha visto, lunedì, presiedere la Giunta capitolina e compiere un lungo tour per la città, culminato con la consegna della Lupa capitolina. L'attore e regista, giunto a Palazzo Senatorio intorno alle dieci e trenta, è stato accolto dal sindaco Roberto Gualtieri per dare inizio a una serie di appuntamenti istituzionali e non solo, un percorso che ha voluto caratterizzare con una precisa scelta di campo, privilegiando le aree periferiche. «Nelle periferie ho trovato generosità», ha affermato Verdone, sottolineando la necessità di un approccio rispettoso e privo di quella «spocchia del centro» che spesso allontana le amministrazioni dalla vita reale dei quartieri.
L'inaugurazione a Villa Gordiani e l'albero piantato con Gualtieri
La mattinata ha avuto il suo prologo a Villa Gordiani, nel municipio romano numero cinque, dove Carlo Verdone, nelle sue vesti temporanee di sindaco, ha inaugurato una nuova area giochi. Un gesto simbolico, a cui ne è seguito un altro altrettanto significativo: la piantumazione di un albero insieme al sindaco titolare, Roberto Gualtieri, un'immagine che ha voluto rappresentare simbolicamente la cura per il patrimonio verde della città e l'impegno per le nuove generazioni, in uno di quei quartieri dove l'attenzione delle istituzioni è sentita come particolarmente necessaria.
Il detour al Teatro Valle, un ritorno alle radici
L'unica deroga al programma rigidamente incentrato sulle periferie è stato un commosso ritorno al Teatro Valle, luogo carico di memorie personali per l'artista. «Ci sono affezionato, ci venivo con i miei genitori», ha confessato Verdone mentre visitava lo spazio attualmente in restauro, chiuso al pubblico dal lontano 2010. Un'emozione condivisa con l'assessore alla Cultura, il quale, presente insieme a Gualtieri, ha annunciato che «tra ottobre e novembre del 2026 anche il Valle avrà finalmente la sua programmazione», precisando l'impegno dell'amministrazione a «lavorare pancia a terra» per restituire alla città un teatro la cui vocazione storica è legata indissolubilmente alla sperimentazione.
La Lupa capitolina e le parole nel Libro d'oro
Al termine della lunga e intensa giornata, al regista è stato conferito il prestigioso omaggio della Lupa capitolina, suggello di un'esperienza che lui stesso ha definito profondamente toccante. A testimoniare le emozioni provate, restano le parole vergate nel Libro d'oro del Campidoglio, dove Verdone, circondato dall'affetto dei familiari, ha scritto: «Grazie per avermi fatto incontrare nelle periferie tanta umanità e tanta poesia». Una riflessione che va oltre la cerimonia, tratteggiando un'idea di città fondata sull'ascolto e sulla scoperta di quelle energie vitali che pulsano lontano dal centro.




