Verdone sindaco per un giorno: un tour nelle periferie e la gioia per il Teatro Valle

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Carlo Verdone, nel giorno del suo settantacinquesimo compleanno, ha indossato la fascia tricolore per una giornata intera, vivendo un’esperienza che ha definito, scrivendo sul Libro d’oro del Campidoglio, un incontro con “tanta umanità e tanta poesia”. Accompagnato dall’affetto dei familiari, l’attore e regista ha scelto di dedicare la sua giornata da primo cittadino a un itinerario volutamente concentrato nelle periferie romane, ascoltando i residenti in contesti di grande semplicità, come una saletta con sedie di plastica, dove ha potuto constatare personalmente alcune criticità, tra le quali il mancato arrivo completo delle fognature in una borgata del municipio XIV.

L’inaugurazione a Villa Gordiani

La prima tappa ufficiale del suo mandato simbolico lo ha portato a Villa Gordiani, nel municipio V, dove, insieme al sindaco Roberto Gualtieri, ha inaugurato una nuova area giochi e ha piantato un albero, gesti concreti che segnano un impegno verso il decoro e la vivibilità di quelle zone. Verdone, parlando dell’esperienza vissuta, ha sottolineato di aver trovato nelle periferie una generosità profonda, aggiungendo la necessità di un rispetto per questi luoghi, che va coltivato “senza la spocchia del centro”, in un riconoscimento del valore umano che le caratterizza.

L’unica deviazione: il cuore al Teatro Valle

Nonostante il programma rigorosamente periferico, un’unica, significativa eccezione ha segnato il suo giro: una visita al Teatro Valle, luogo a cui ha dichiarato di essere profondamente affezionato per i ricordi d’infanzia legati ai genitori. Mentre si trovava all’interno dello spazio, attualmente in restauro dopo la chiusura del 2010, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, presente insieme a lui e al sindaco Gualtieri, ha annunciato che, tra ottobre e novembre del 2026, anche il Valle avrà finalmente una sua programmazione stabile. “Lavoriamo pancia a terra per questo”, ha affermato Smeriglio, “convinti di voler rispettare la storia di questo teatro che ha la sua vocazione nella sperimentazione”.

L’ascolto e la conclusione di una giornata

L’ultima tappa della giornata si è svolta nella borgata di Tragliatella, dove Verdone, con il passo veloce di chi è abituato ai riflettori ma con l’attenzione di chi vuole genuinamente ascoltare, ha incontrato i cittadini, raccogliendo le loro istanze e concludendo un percorso che ha messo in luce, al di là dei gesti istituzionali, un legame autentico con le diverse anime della città. L’emozione per l’abbraccio caloroso ricevuto ha coronato una celebrazione personale trasformata in un’occasione di incontro e di scoperta.

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