Settimana mondiale delle vaccinazioni, open day alla Asst Papa Giovanni per herpes zoster, pneumococco e Hpv
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Redazione Salute
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Dalla giornata del 27 fino al 30 aprile, in coincidenza con la campagna promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – che ha designato l’intera settimana, dal 24 al 30 aprile, come momento dedicato alla sensibilizzazione sull’immunizzazione – i centri vaccinali della Asst Papa Giovanni XXIII resteranno aperti con modalità di accesso libero. Un’iniziativa, quella voluta dall’azienda socio-sanitaria territoriale, che mira a rimuovere ogni ostacolo burocratico per chi desidera proteggersi, offrendo la possibilità di ricevere senza prenotazione e gratuitamente tre diversi tipi di vaccino: contro l’Herpes Zoster, contro lo pneumococco e contro il Papilloma Virus (HPV). Si tratta di una risposta concreta alla necessità, spesso ribadita dagli epidemiologi, di semplificare le procedure per raggiungere fasce di popolazione che altrimenti rimarrebbero escluse.
Tre vaccinazioni chiave per fasce d’età specifiche
Le sedute straordinarie – e lo precisano i materiali diffusi dalla stessa Asst – non sono indirizzate a tutta la cittadinanza in maniera indistinta, ma seguono criteri anagrafici ben definiti. Da un lato, gli over 65 rappresentano il target principale per le vaccinazioni anti-Herpes Zoster (il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”) e anti-pneumococco, due infezioni che, in età avanzata, possono causare complicanze anche gravi; dall’altro, l’offerta per l’HPV si rivolge a ragazze e ragazzi che si trovano nell’anno del dodicesimo compleanno, con un’estensione fino ai 26 anni per chi non avesse ancora completato il ciclo. Una scelta, quest’ultima, che conferma l’attenzione alla prevenzione primaria già in età adolescenziale, senza escludere il recupero degli adolescenti e dei giovani adulti.
Open day a Zogno, Sant’Omobono Terme e Villa d’Almè
L’iniziativa, per la quale non serve alcun appuntamento, interesserà anche le sedi periferiche: i centri vaccinali di Zogno, Sant’Omobono Terme e Villa d’Almè aderiranno agli open day nelle stesse date, applicando gli stessi criteri d’accesso. Nessuna distinzione, quindi, tra grandi hub urbani e presidi montani o collinari, perché l’obiettivo dichiarato dalla direzione strategica della Asst Papa Giovanni XXIII è proprio quello di uniformare l’offerta su tutto il territorio di competenza. Parallelamente, altre aziende sanitarie lombarde – come la Asst Sette Laghi – hanno attivato iniziative similari, tra cui la chiamata attiva per il recupero delle coorti vaccinali, sebbene con modalità organizzative parzialmente diverse.
Vaccinazioni di calendario e coperture da migliorare
Quella della Settimana mondiale delle vaccinazioni rappresenta, per gli operatori dei centri, un’occasione per ribadire l’importanza del mantenimento di coperture elevate contro malattie che, seppure dimenticate dai più, continuano a circolare. Le sedute straordinarie, infatti, non sostituiscono le normali attività di immunizzazione previste dai calendari regionali, ma le integrano, consentendo di intercettare chi ha rimandato o saltato l’appuntamento. E non è un dettaglio da poco, considerato che – come emerge da alcuni report interni citati nei documenti preparatori – le coperture per l’anti-Herpes Zoster nella fascia degli ultrasessantacinquenni, in diverse aree della provincia, risultano ancora al di sotto dei parametri raccomandati dall’Oms.




