Il gigante di Spindleruv Mlýn si decide nei centesimi, Hector comanda ma Rast è a un soffio
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Redazione Sport
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Sulle piste ceche, dove la neve tecnica di Spindlerův Mlýn ha messo a dura prova le specialiste del gigante in quello che è l’ultimo appuntamento prima dei Giochi olimpici, Sara Hector ha costruito con precisione la sua prima manche, imponendosi al cronometro con un margile sottilissimo. La svedese, la cui carriera è un alternarsi di fulgori e battute d'arresto, ha infatti chiuso la sua prova con soli due centesimi di vantaggio su Camille Rast, la quale ha sciato una discesa quasi perfetta, dimostrando di poter ambire al suo secondo successo in carriera in questa specialità. A completare, per il momento, il quadro del podio virtuale è la porta-bandiera della Coppa di specialità, l'austriaca Julia Scheib, staccata di ventisei centesimi e consapevole che la sua leadership potrebbe essere insidiata proprio nella seconda manche.
Shiffrin e Moltzan nella zona podio
Alle loro spalle, come spesso accade quando la sfida si fa più serrata, si sono piazzate atlete del calibro di Mikaela Shiffrin e Paula Moltzan, rispettivamente a quarantatré e cinquantatré centesimi dalla vetta. La Shiffrin, che su questa pista esordì in Coppa del Mondo ormai molti anni fa, ha sciato una manche di controllo, contenendo i rischi ma mantenendosi in una posizione dalla quale può lanciare l'assalto nelle fasi conclusive della gara. La Moltzan, dal canto suo, conferma uno stato di forma altissimo, rimanendo agganciata a quel gruppo di testa che, dati i distacchi ridotti, promette una seconda manche di grande tensione e incertezza.
Il buon segnale delle azzurre
Oltre i primissimi posti, il panorama italiano offre spunti di rilievo, con Lara Della Mea che si è issata fino all'ottava posizione, trovando continuità in un periodo di ottime sensazioni. Ma la prestazione che ha catturato l'attenzione, per il suo significato anche in chiave olimpica, è quella di Ilaria Ghisalberti. La bergamasca, infatti, ha chiuso la prima frazione al tredicesimo posto, realizzando una delle sue migliori prestazioni in carriera nel massimo circuito. Una prova che, se replicata nella seconda manche con un ulteriore balzo in avanti verso la top ten, potrebbe assumere un peso specifico notevole nelle valutazioni tecniche in vista della selezione per Milano-Cortina.
Il destino si deciderà nella finale
La classifica, dunque, è compressa nei primi quindici secondi, uno scenario che lascia presagire una lotta senza esclusione di colpi nella manche decisiva. Sara Hector, che pure comanda le operazioni, dovrà guardarsi dalle insidie di una Rast determinata a riscattare quei due centesimi e da una Scheib che difende il suo globo di cristallo. Nel gruppo, tutte sanno che un singolo errore, anche minimo, può costare carissimo, ribaltando in un attimo le gerarchie costruite con fatica nella prima discesa. Spindlerův Mlýn, insomma, ha preparato il palcoscenico per un finale dove il fattore nervi e la capacità di gestire la pressione faranno la differenza.




