Giorgia Collomb chiude 28ª il gigante di Špindleruv Mlýn, si attende la seconda manche
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Redazione Sport
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Nella prima frazione del gigante di Coppa del Mondo disputato sulla pista di Špindlerův Mlýn, in Repubblica Ceca, la valdostana Giorgia Collomb ha chiuso la sua prova con il ventottesimo tempo, staccata di 3 secondi e 9 centesimi dalla capolista provvisoria, la svedese Sara Hector. Nonostante il distacco, l'azzurra è riuscita comunque a piazzarsi entro la soglia delle prime trenta, un risultato che le permetterà di affrontare con una griglia di partenza più favorevole la seconda manche in programma nel primo pomeriggio, alle 13.30. La gara, del resto, si preannuncia estremamente combattuta e tutta da decidere, considerato che alle spalle di Hector cinque atlete sono comprese in appena cinque decimi di secondo: un margine risicatissimo che promette di ribaltare qualsiasi pronostico.
Rast insegue Hector, Shiffrin nelle retrovie
A offrire una delle prestazioni più convincenti, al di fuori della leader Hector, è stata la svizzera Camille Rast, autrice di una discesa quasi impeccabile che le è valsa il secondo tempo, a soli due centesimi dalla prima. La vallesana, che nella seconda frazione tenterà l'aggancio per conquistare il suo secondo successo in carriera nella specialità gigante, dovrà però guardarsi anche dalle dirette inseguitrici: l'austriaca Julia Scheib, a 26 centesimi, e soprattutto la statunitense Mikaela Shiffrin, attualmente quarta a 43 centesimi, nota per la sua capacità di rimontare nelle manche decisive. La stessa Paula Moltzan, quinta a 53 centesimi, rimane nel gruppo delle potenziali pretendenti al podio, in un confronto dove qualsiasi minimo errore risulterebbe decisivo.
Franzoni sorprende in discesa, Ghisalberti sogna Pechino
Mentre a Špindlerův Mlýn si correva il gigante femminile, sugli sci degli uomini andava in scena il classico appuntamento con la discesa libera di Kitzbühel, sulla leggendaria Streif. Lì, a sorpresa, il miglior tempo intermedio è stato fatto registrare dall'italiano Giovanni Franzoni, il quale, se il risultato si confermasse al termine della gara, diventerebbe soltanto il terzo azzurro a vincere su quella pista dopo le imprese di Kristian Ghedina e Dominik Paris. La sua leadership è stata minacciata, durante la discesa, dallo svizzero Kohler, più veloce di 33 centesimi al secondo intermedio, prima di un errore alla Hausbergkante che lo ha estromesso dalla contesa. Altri italiani in evidenza sono stati l'ottavo Matteo Casse e, soprattutto, Ilaria Ghisalberti, assente Sofia Goggia, la cui tredicesima piazza nel gigante ceco assume un significato particolare. Per la bergamasca di Zogno, infatti, quella rappresenta una delle migliori prestazioni in Coppa del Mondo e un risultato che, se migliorato con un piazzamento nella top ten nella seconda manche, potrebbe persino aprirle le porte per la convocazione ai Giochi Olimpici.
Della Mea in forma, si attendono le risposte del pomeriggio
A confermare un momento di forma positivo per il movimento italiano è anche il risultato di Lara della Mea, ottava nella prima manche del gigante, mentre Peter Schieder è salito sul terzo gradino del podio provvisorio nella discesa di Kitzbühel. L'esito delle competizioni rimane dunque tutto da scrivere, con gli atleti chiamati a una concentrazione massima per le prove decisive del pomeriggio, dove i margini ridottissimi tra i primi classificati non concederanno spazio a esitazioni o a errori di linea. La seconda manche a Špindlerův Mlýn, in particolare, si prospetta come un test di nervi e precisione, capace di ridisegnare completamente la classifica e di regalare soddisfazioni o delusioni all'ultimo gate.




