La Promessa anticipazioni 21 febbraio: Eugenia accusa don Lorenzo e Curro giura vendetta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nella puntata de La Promessa in onda domani, sabato 21 febbraio, su Rete 4 alle 19:40, il ritorno di Eugenia si trasformerà in un vero e proprio terremoto emotivo per gli abitanti del palazzo. La donna, che aveva fatto il suo ingresso nella tenuta nei giorni scorsi dopo un lungo periodo di lontananza, si troverà finalmente faccia a faccia con Curro e per lui non avrà più segreti. Sarà un confronto drammatico, quello tra i due, perché Eugenia gli racconterà senza infingimenti la verità su quegli anni trascorsi in sanatorio: un calvario, una reclusione che lei attribuisce senza esitazioni alla volontà del marito, don Lorenzo, il quale l’avrebbe fatta rinchiudere dopo averle inflitto per lungo tempo atroci maltrattamenti -2-5. La confessione, liberatoria per lei ma sconvolgente per il ragazzo, scatenerà in Curro una reazione immediata e viscerale. Il giovane, infatti, di fronte al racconto delle sofferenze patite dalla madre adottiva – una madre che non lo è biologicamente ma che per lui ha sempre rappresentato un punto di riferimento affettivo fondamentale – giurerà a se stesso e a lei una solenne promessa: la proteggerà, non permetterà mai più a don Lorenzo di farle del male e, se necessario, si farà lui stesso scudo contro le mire del Capitano -2-5. Un voto di vendetta, il suo, che segna un punto di non ritorno nel rapporto già teso con il padre e che getta le basi per nuovi, violenti conflitti all’interno delle mura domestiche.
Amori clandestini e progetti a rischio tra i marchesi e la servitù
Mentre nell’ala nobile della residenza si consumano questi drammi familiari, nelle stanze della servitù e nei campi intorno alla tenuta si intrecciano le sorti degli altri protagonisti. Catalina, dopo aver ricevuto dal padre Alonso una proposta umiliante – quella di sposare Adriano in gran segreto per salvare le apparenze sociali e non turbare l’ospite Leocadia –, riferirà al mezzadro l’esito del colloquio, confidandogli il suo rifiuto sdegnato -2-5. Adriano, però, non sembrerà condividere la stessa intransigenza morale della donna che ama: lui, pur di suggellare la loro unione e dare un futuro ai bambini, si dichiarerà disposto ad accettare anche l’ombra di un matrimonio clandestino, pur di vederla diventare sua moglie. Una divergenza di vedute, questa, che potrebbe aprire una crepa nel loro sentimento, minacciato non solo dalle convenzioni sociali ma anche da una diversa concezione dell’onore e del compromesso.
Manuel e la beffa della banca, Toño alla ricerca di una soluzione
Altrove, il giovane marchesino Manuel si scontrerà con la dura realtà economica. Il suo progetto imprenditoriale, quel sogno di riscatto legato ai motori per aeroplani su cui sta lavorando insieme a Toño, sembra destinato a naufragare ancor prima di salpare. Il direttore della banca, infatti, gli comunicherà il rifiuto della richiesta di prestito, negandogli quei fondi che sarebbero stati necessari per dare slancio all’iniziativa -2-6. Un ostacolo, questo, che rischia di infrangere le sue ambizioni, ma non lo coglierà del tutto impreparato: l’amico e socio Toño, fedele e intraprendente, gli suggerirà una via alternativa, proponendogli di recuperare i macchinari necessari da una vecchia fabbrica in disuso, un’idea che potrebbe aggirare l’ostacolo del credito bancario e rilanciare le loro speranze -2-7. La determinazione del giovane e del suo collaboratore, dunque, troverà il modo di reagire alla battuta d’arresto, cercando soluzioni pratiche laddove le istituzioni finanziarie hanno chiuso la porta.
L’ombra di Leocadia e il silenzio che avvolge la verità
Sullo sfondo di queste vicende, la presenza di Leocadia continua a gettare la sua ombra. È stato proprio per evitare uno scandalo che potrebbe coinvolgere l’ospite, del resto, che Alonso ha imposto il divieto temporaneo alle nozze di Catalina -6. La donna, inoltre, ascolterà di nascosto la conversazione tra Manuel e Toño, offrendosi poi di finanziare il progetto del ragazzo, un’offerta che il marchese rifiuterà con decisione -5. Intanto, nel palazzo si consumano le piccole e grandi ipocrisie quotidiane: a Curro, per non turbare la madre, viene chiesto di indossare nuovamente gli abiti da giovane nobile, nascondendo la sua attuale identità -6. Una richiesta che, alla luce della verità appena scoperta su don Lorenzo, gli apparirà forse ancora più intollerabile, alimentando in lui quel senso di ribellione e quella sete di giustizia che lo porteranno a giurare protezione a tutti i costi a Eugenia.




