La panchina dell’Italia aspetta, Malagò e Mancini intanto vincono in coppia
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Redazione Sport
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La corsa per il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana vivrà un altro giorno di attesa, forse più di uno. A meno di 24 ore dall’assemblea di Serie A in programma a Milano, il presidente della Figc Giovanni Malagò ha di fatto escluso che l’annuncio possa arrivare già in quella sede, alimentando il mistero su un nome che tiene banco da settimane tra i vertici federali.
A parlare, questa volta, non è stato un palcoscenico istituzionale, ma il campo della finale over 60 della Coppa Canottieri, dove Malagò e Roberto Mancini hanno giocato insieme e vinto con l’Aniene, battendo il Canottieri Lazio per 8-3. Un’immagine, quella dei due a braccetto sul terreno di gioco, che ha subito riacceso le suggestioni su un possibile ritorno dell’ex ct sulla panchina azzurra, anche se le parole di entrambi hanno provato a tenere separate la partita di calcio a cinque e il futuro della Nazionale.
L'incontro, a margine della finale, è stato piuttosto l'occasione per ribadire l'ottima intesa personale tra i due, senza però fornire alcuna indicazione concreta sul prossimo allenatore dell'Italia, una scelta che resta tra le più delicate per il nuovo corso federale guidato da Malagò.
Mancini glissa sul ritorno, Malagò chiude all’assemblea
Intercettato prima della finale, Roberto Mancini ha voluto mettere subito un freno alle voci che lo vorrebbero tra i principali candidati a succedere a sé stesso. L'allenatore che ha guidato l'Italia alla vittoria degli Europei 2021, ha dichiarato: "Non ci sono stati contatti per tornare in Nazionale", sottolineando come la decisione non dipenda da lui, ma sottolineando che "quel ruolo piace a tanti". Una presa di distanza netta, che però lascia spazio a tutte le interpretazioni in un momento in cui la Federazione sta ancora sondando diversi profili.
Più cauto, invece, il presidente della Figc Giovanni Malagò, che ha scelto la linea del rinvio: "Oggi lasciatemi giocare questa finale, ci vediamo domani in Lega". Un chiaro riferimento all’appuntamento di giovedì con i club di Serie A, evento che molti speravano potesse essere il giorno giusto per lo scoprimento delle carte. Ma lo stesso numero uno del calcio italiano, a fine partita, ha tolto ogni residua speranza: "Non penso che l’annuncio del ct arriverà durante l’assemblea di Serie A".
La coppia vincente in campo e i sospetti sul futuro
Al di là delle dichiarazioni ufficiali, ciò che ha attirato l’attenzione è stata la complicità mostrata da Malagò e Mancini durante il torneo. I due, soci del Circolo Aniene, hanno giocato nella stessa squadra e, mentre il presidente della Figc si è reso protagonista di una serie di tentativi di gol andati a vuoto (cinque tiri e un palo), Mancini ha firmato una cinquina che ha contribuito in modo determinante alla vittoria del titolo. Al termine dell’incontro, Malagò ha voluto sottolineare il legame che li unisce: "Una partita fantastica.
In campo è molto umile, Roberto, e ti dà una grande mano. Siamo una coppia che nella vita, a prescindere da tutto, è molto legata e ci tengo a dirlo e ribadirlo". Proprio questa affermazione, più che le smentite, ha alimentato le chiacchiere, considerando che il nome di Mancini è da tempo uno dei più caldi per la panchina azzurra, insieme a quelli di Pep Guardiola e Andrea Pirlo.
Il fatto che i due si siano presentati insieme e abbiano condiviso la vittoria, in un clima di grande armonia, è stato letto da molti come un segnale, per quanto non ufficiale, della volontà di un ritorno del tecnico marchigiano.
Il casting resta aperto, la short list si allarga
La scelta del successore di Luciano Spalletti, dunque, resta ancora in alto mare, nonostante l'urgenza di definire il nuovo corso in vista dei prossimi impegni internazionali. Il nuovo direttore tecnico Paolo Maldini, affiancato dall'advisor Leonardo, sta lavorando a un casting che vede in pole position profili di altissimo livello. Il grande sogno rimane Pep Guardiola, attualmente senza squadra dopo l'addio al Manchester City, con il quale la Figc ha già aperto un dialogo che proseguirà nei prossimi giorni.
Tuttavia, le risorse economiche a disposizione della Federazione rappresentano un ostacolo non da poco, e la trattativa per il tecnico catalano è tutt'altro che scontata. Accanto a lui, il nome di Roberto Mancini rimane caldo, forte della sua esperienza e del rapporto consolidato con il presidente.
Non si esclude, poi, un possibile inserimento di Andrea Pirlo, che con Maldini ha condiviso anni importanti al Milan e che attualmente allena a Dubai, mentre la pista che porta ad Antonio Conte sembra al momento in leggero ritardo, anche a causa delle richieste economiche dell'allenatore. Mentre i riflettori si spostano sull'assemblea di Lega di Milano, la vera partita per il futuro della Nazionale si giocherà altrove, lontano dai campi di calcio a cinque, anche se il faccia a faccia tra Malagò e Mancini ha già segnato il primo tempo di questa lunga trattativa.
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