Inchiesta su scambio elettorale politico mafioso a Bari
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Redazione Interno
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L'ex consigliere regionale pugliese Giacomo Olivieri è in carcere da lunedì con l'accusa di scambio elettorale politico mafioso. Questa accusa riguarda le elezioni comunali di Bari del 2019, che hanno portato all'elezione della moglie di Olivieri, Maria Carmen Lorusso. Lorusso, che era inizialmente sulla lista 'Di Rella sindaco' (centrodestra), è ora parte della maggioranza che sostiene il sindaco Antonio Decaro.
Coinvolgimento di altri politici
Nelle carte dell'inchiesta "Codice Interno", condotta dalla Dda e dalla Polizia di Stato sui rapporti mafia-politica a Bari, è citata anche l'attuale assessora ai trasporti della Regione Puglia, Anna Maurodinoia. Secondo l'ordinanza del gip Ferraro, gli indagati attribuivano a Maurodinoia, candidata alle Comunali baresi del 2019, una strategia "consistente nell'acquisto di ogni singolo voto dietro pagamento di 50 euro".
Il ruolo di Savinuccio Parisi
Savinuccio Parisi, boss del quartiere Japigia di Bari, è attualmente recluso nel carcere di Terni per altre vicende. Lunedì è stato destinatario di una nuova misura cautelare nell'ambito dell'inchiesta 'Codice interno', per la quale sono state arrestate 130 persone a Bari e provincia. Alcune di queste persone sono accusate di voto di scambio politico-mafioso. Parisi ha spiegato come le contestazioni a lui rivolte siano già state giudicate nell'ambito dell'inchiesta 'Do ut des', con la quale fu scoperto il sistema di estorsioni del clan nei cantieri edili del capoluogo pugliese.




