Attacco russo su ospedale a Sumy: evacuati 147 pazienti, tensione crescente in Ucraina
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Redazione Esteri
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Nella notte del 19 marzo 2025, la Russia ha lanciato un attacco con 40 droni sull’Ucraina, colpendo in modo particolare un ospedale nella città di Sumy. La struttura, danneggiata gravemente, ha visto le sue aree pediatriche rese inagibili, costringendo i vigili del fuoco a evacuare 147 pazienti, tra cui molti con mobilità ridotta. Il Servizio di Emergenza dello Stato ha confermato l’operazione, sottolineando la complessità delle manovre di soccorso in un contesto già segnato da mesi di conflitto.
L’attacco, che rientra in una serie di azioni militari sempre più aggressive, arriva poche ore dopo una telefonata tra il presidente americano Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin. Sebbene il contenuto del colloquio non sia stato reso pubblico, le conseguenze sembrano immediate: i droni russi hanno preso di mira anche il sistema elettrico ucraino, colpendo in particolare la regione di Dnipropetrovsk, dove si trovano infrastrutture critiche per il trasporto ferroviario. La compagnia statale Ukrzaliznytsya ha riferito che parti della rete ferroviaria sono rimaste senza elettricità, pur precisando che il traffico non è stato interrotto.
Quello che ha destato maggiore allarme, tuttavia, è stata la tattica del "doppio tocco", un attacco ripetuto che ha visto i droni russi colpire nuovamente la zona poco dopo l’arrivo dei soccorritori. Nonostante l’intensità dell’offensiva, non si registrano vittime, ma il gesto ha ulteriormente inasprito le tensioni tra i due Paesi.
Intanto, il Cremlino ha giustificato l’attacco come una risposta a presunti raid ucraini nella regione russa di Belgorod, dove sarebbero stati colpiti depositi di carburante. Una versione che Kiev ha immediatamente respinto, accusando Mosca di aver sfruttato la telefonata Trump-Putin come copertura per un’escalation militare.
Parallelamente, in Russia, un incendio di vaste proporzioni ha interessato un deposito di petrolio nella regione di Krasnodar, estendendosi su un’area di 1.700 metri quadrati. Le autorità locali hanno attribuito l’origine delle fiamme a un attacco di droni ucraini, alimentando ulteriormente il clima di reciproca accusa tra i due fronti.
Mentre i treni rimangono fermi nella regione centro-orientale dell’Ucraina e la rete elettrica continua a essere un obiettivo privilegiato, la situazione sul campo appare sempre più instabile. La Germania, da parte sua, ha espresso scetticismo sulla reale volontà di dialogo da parte di Putin, definendo la telefonata con Trump un “tentativo di prendersi gioco di tutti”.




