Stellantis punta sugli USA, cassa integrazione in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Stellantis, il colosso automobilistico nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA Group, ha annunciato nuovi investimenti negli Stati Uniti, dopo un incontro tra il presidente John Elkann e il presidente Donald Trump. In una lettera ai dipendenti, il CEO di Jeep, Antonio Filosa, ha confermato l'intenzione dell'azienda di rafforzare la propria presenza produttiva negli USA, sottolineando l'importanza di garantire stabilità alla forza lavoro americana. Questo annuncio arriva in un momento in cui le vendite globali del 2024 hanno risentito negativamente del calo delle vendite negli Stati Uniti, un mercato chiave per Stellantis.

Nel frattempo, in Italia, la situazione è ben diversa. Samuele Lodi, segretario nazionale della Fiom Cgil con delega all'automotive, ha denunciato che gli investimenti promessi nel nostro Paese non sono ancora arrivati e che molti lavoratori stanno vivendo una pesante cassa integrazione. Lodi ha inoltre criticato il governo italiano per non aver ancora convocato le parti a Palazzo Chigi, nonostante le ripetute richieste.

La decisione di Stellantis di concentrare gli investimenti negli Stati Uniti sembra essere motivata anche dal timore di possibili dazi sulle importazioni. John Elkann, che attualmente guida il comitato ad interim per la transizione verso il prossimo amministratore delegato, ha dichiarato di voler proseguire l'eredità di oltre 100 anni di storia negli USA, rafforzando ulteriormente la presenza produttiva dell'azienda nel Paese.

Questa mossa strategica, sebbene comprensibile dal punto di vista economico, solleva interrogativi sulla situazione occupazionale in Italia e sulle promesse non mantenute.

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