Napoli e Roma in coppia in vetta, la Lazio già in affanno dopo sei giornate
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Redazione Sport
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Dopo sei giornate di Serie A, che hanno preceduto la pausa per gli impegni delle nazionali, la classifica comincia a disegnare una prima, significativa mappa del campionato.
Napoli e Roma saldamente in testa
In testa, appaiati a quindici punti, si trovano il Napoli e la Roma, due squadre che, seppur per ragioni diverse, stanno confermando e superando le aspettative. I partenopei, favoriti alla vigilia, mantengono il passo con due punti in più rispetto allo scorso anno, dimostrando solidità. La squadra di Antonio Conte, in difficoltà nel primo tempo contro il Genoa, ha ribaltato il risultato con una reazione di carattere, grazie a una vittoria che porta la firma di Anguissa e Hojlund.
La rincorsa della Roma e l'inseguimento
A condividere il primo posto c’è la Roma di Gian Piero Gasperini, con un vantaggio di sei punti sull'avvio della passata stagione. Un lavoro che sta dando frutti in anticipo, come dimostrato dalla capacità di ottenere una vittoria importante in trasferta a Firenze. Il club giallorosso sembra aver trovato un equilibrio solido. Alle loro spalle, il Milan fermato dal pari con la Juventus si attesta a tredici punti, mentre l’Inter, vittoriosa, segue a dodici.
Le difficoltà della Lazio e di altre squadre
Se la parte alta della classifica vede squadre che migliorano i propri record, lo stesso non si può dire per la Lazio. Con soli sette punti in sei partite, la squadra capitolina ha perso tre punti rispetto all'avvio dello scorso campionato, un dato che la colloca in una posizione di ristagno. Non è la sola in difficoltà: il Torino, con cinque punti, ha subito una pesante decurtazione di sei lunghezze, e la Fiorentina, ferma a tre, ne ha perse quattro.
Una giornata ricca di episodi
La sesta giornata è stata ricca di episodi significativi. Oltre al pareggio tra Juventus e Milan, si sono registrati errori decisivi come il rigore sbagliato da Pulisic, e prodezze individuali come la magia di Soulè, senza dimenticare le prestazioni negative di squadre come l'Udinese. Il campionato lascia dunque un'immagine chiara: da un lato la coesione del tandem di testa, dall'altro l'affanno di chi fatica a tenere il passo.
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