Gli Stati Uniti chiedono esenzione per Kiev dal blocco degli aiuti
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Redazione Esteri
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I diplomatici statunitensi hanno richiesto un'esenzione urgente per i programmi relativi a Kiev dal congelamento di 90 giorni degli aiuti esteri e dagli ordini di "interruzione del lavoro" emessi dal segretario di stato Marco Rubio. Secondo il Financial Times, che cita documenti e persone a conoscenza della questione, i diplomatici senior del Bureau of European and Eurasian Affairs del dipartimento di Stato hanno chiesto a Rubio una deroga completa per escludere il lavoro dell'agenzia Usa per lo sviluppo internazionale (Usaid) in Ucraina dalla direttiva entrata in vigore venerdì.
Nel frattempo, la guerra in Ucraina continua a mietere vittime e a causare distruzioni. Nella notte tra venerdì e sabato, la Russia ha lanciato almeno 61 droni sull'Ucraina, mentre le forze ucraine hanno confermato di averne abbattuti 46 e due missili russi lanciati da aerei. Tra le regioni in cui i droni sono stati abbattuti figurano Odesa, Charkiv, Sumy, Donetsk e Zaporizhzhia. Diversi edifici sono stati danneggiati durante i bombardamenti notturni, mentre Mosca rivendica l'avanzamento delle sue truppe nel Donetsk.
Il portavoce del Cremlino, Peskov, ha assicurato che la Russia è pronta a un dialogo paritario e reciprocamente rispettoso con gli Usa, come quello che ha avuto luogo durante la prima presidenza di Trump. Tuttavia, il presidente ucraino Zelensky ha avvertito che non ci sarà alcun accordo senza la partecipazione dell'Ucraina o dell'Unione Europea. Zelensky ha inoltre denunciato su Telegram che chiunque aiuti la Russia con le sanzioni o a sviluppare le proprie armi è responsabile degli attacchi a Kiev.
La situazione rimane tesa e complessa, con continui sviluppi sul fronte diplomatico e militare.




