Incendio al Viola Park di Firenze: quattro intossicati, ma nessuna conseguenza grave
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno, un incendio ha colpito il Viola Park, il centro sportivo della Fiorentina situato a Bagno a Ripoli, pochi chilometri a est di Firenze. Le fiamme, divampate intorno alle 2.15, hanno interessato in particolare il padiglione C Sud, dove vengono ospitati i giovani calciatori del settore giovanile. Tre ragazzi e un adulto, intossicati dal fumo, sono stati trasportati in ospedale per precauzione, ma le loro condizioni – come ha precisato il sindaco Francesco Pignotti – non destano preoccupazione.
"Le immagini delle fiamme al Viola Park sono terribili. Una notte di paura che per fortuna non ha provocato danni gravi alle persone", ha scritto il primo cittadino sui social, sottolineando come l’episodio, seppur drammatico, abbia avuto un esito meno grave di quanto si potesse temere. I vigili del fuoco, intervenuti con squadre dalla sede centrale di Firenze e dal distaccamento di Pontassieve, hanno domato le fiamme che, partite da una stanza, si erano rapidamente estese al corridoio e al soffitto, danneggiando porte e parte della copertura.
Al momento, le cause dell’incendio restano da accertare. Quello che è certo è che la rapidità dell’intervento ha evitato conseguenze peggiori in una struttura che, oltre a essere un punto di riferimento per la squadra, rappresenta un investimento importante per il club. La Fiorentina, che non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale, dovrà ora valutare i danni e le tempistiche per ripristinare l’area colpita.




