Proteste delle opposizioni per il ddl sicurezza
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Redazione Interno
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Le opposizioni hanno manifestato in aula alla Camera contro le "forzature" con cui la maggioranza sta conducendo l'esame del ddl Sicurezza nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia. La capogruppo del Pd, Chiara Braga, ha denunciato le modalità di gestione, definendole "non accettabili", e ha criticato il contingentamento dei tempi, avvenuto "in assenza di alcun ostruzionismo da parte delle opposizioni" su un provvedimento che "non è urgente". Braga ha chiesto l'intervento del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, affinché stigmatizzi la forzatura avvenuta durante la notte.
Intimidazioni e minacce
Durante l'apertura dei lavori, le opposizioni hanno denunciato intimidazioni e minacce nei loro confronti. Chiara Braga ha sottolineato come i tempi siano stati contingentati senza alcun atteggiamento ostruzionistico da parte delle opposizioni, creando momenti di forte tensione.
Critiche da Italia Viva
Anche Maria Elena Boschi, deputata di Italia Viva, ha criticato duramente la gestione del ddl Sicurezza, affermando che la maggioranza e il governo hanno "superato la soglia della decenza". Boschi ha evidenziato come il provvedimento non sia urgente e ha criticato il lavoro ininterrotto per un testo che non è in scadenza, nonostante l'atteggiamento collaborativo delle opposizioni.
Stretta sulla cannabis light
Tra le proposte di modifica approvate nel ddl Sicurezza, vi è anche una stretta sulla cannabis light, che di fatto la equipara a quella non light. Tuttavia, è stata ritirata la proposta della Lega di vietare l'immagine della pianta di canapa per fini pubblicitari. Riccardo Magi ha commentato che questa decisione rappresenta un "duro colpo" per un settore che impiega migliaia di persone e ha una filiera completamente italiana.




