Il vescovo Soddu lascia Terni, Papa Leone XIV lo nomina arcivescovo di Sassari
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Redazione Interno
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La notizia, attesa da giorni negli ambienti ecclesiastici sia umbri che sardi, è stata ufficializzata questa mattina nelle cattedrali di Terni e Sassari, in un simultaneo annuncio che ha sancito il ritorno a casa di monsignor Francesco Antonio Soddu. Il Papa, Leone XIV, lo ha nominato nuovo arcivescovo metropolita di Sassari, trasferendolo dalla diocesi di Terni-Narni-Amelia che guidava dall’ottobre del 2021. La decisione, comunicata attraverso il Bollettino della Sala Stampa vaticana, segna un passaggio significativo per il presule settantenne, nato a Chiaramonti nel 1959, che dopo un’importante esperienza pastorale nella sua Sardegna – era stato parroco del Duomo di Sassari – e una lunga parentesi alla guida della Caritas Italiana dal 2012 al 2021, fece ritorno in Umbria. Fu papa Francesco, infatti, a volerlo vescovo nella conca ternana, e ora Leone XIV lo richiama nella sua terra d’origine affidandogli una delle arcidiocesi più importanti dell’isola -2-5-1.
Il commiato del vescovo e la gestione della sede vacante
Nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Terni, gremita di fedeli, diaconi e rappresentanti del clero locale, è stato il vicario monsignor Salvatore Ferdinandi a dare lettura del provvedimento pontificio, suscitando nel corso della comunicazione, va detto, un’emozione palpabile tra i presenti. Monsignor Soddu, visibilmente composto ma partecipe, ha voluto rivolgersi direttamente alla sua comunità per spiegare, se non altro per dovere di trasparenza, la natura del suo nuovo incarico. Il vescovo eletto di Sassari prenderà possesso della nuova sede nella settimana successiva la Pasqua; fino a quel momento, secondo le norme del Diritto Canonico, resterà a Terni come amministratore diocesano, garantendo così una continuità nella guida spirituale e amministrativa della diocesi. Il suo legame con la realtà umbra, che lui stesso ha definito nei giorni scorsi come un “rodaggio” che gli ha permesso di crescere come pastore, non si interromperà bruscamente, ma si trasformerà gradualmente in un saluto che durerà diverse settimane -1-3-9.
Un ritorno alle radici dopo una lunga esperienza nazionale
La figura di monsignor Soddu è ben nota non solo ai fedeli delle due diocesi coinvolte, ma anche a chi segue le dinamiche sociali del Paese: il suo passato da direttore di Caritas Italiana, infatti, lo ha posto al centro di numerose emergenze, dalla crisi economica all’accoglienza, segnando un approccio pastorale fortemente ancorato ai temi della prossimità e della fragilità. Nato e cresciuto in Sardegna, il suo ritorno a Sassari rappresenta la chiusura di un cerchio che lo aveva visto lasciare l’isola per assumere incarichi di crescente responsabilità, prima a Roma e poi in Umbria. Ora, chiamato a succedere all’arcivescovo Gian Franco Saba – trasferito lo scorso anno all’Ordinariato Militare per l’Italia – Soddu si appresta a guidare la Chiesa turritana con un bagaglio di esperienze che spaziano dalla dimensione locale a quella nazionale, fatto di relazioni istituzionali e di un radicato impegno nel sociale -6-5.
L’attesa a Sassari e le sue prime parole
Nella cattedrale di San Nicola a Sassari, intanto, l’amministratore diocesano monsignor Antonio Tamponi ha dato l’annuncio ai fedeli sardi, accolto con favore da una comunità che ritrova un pastore conosciuto e stimato. Le prime parole del presule, filtrate attraverso le agenzie di stampa, parlano di “meraviglia e stupore” per la scelta del Santo Padre, un sentimento che lascia trasparire la consapevolezza del peso del nuovo ministero. Un ministero che Soddu svolgerà in una terra, la sua, che conosce profondamente, ma dalla quale manca da oltre un decennio. La diocesi di Terni-Narni-Amelia si prepara ora alla fase di sede vacante, durante la quale sarà il collegio dei consultori a dover eleggere un amministratore diocesano, in attesa che Papa Leone XIV provveda alla nomina del successore. Per l’Umbria si chiude un capitolo durato quasi cinque anni, mentre per la Sardegna si apre una nuova stagione pastorale -2-3-8.




