Cirielli e la corsa in Campania: "Il mio slogan prima di Trump"
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Redazione Interno
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“Rialziamoci per tornare grandi” è lo slogan che Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, ha scelto per la sua campagna elettorale, un motto che, non a caso, richiama da vicino il celebre “make America great again” di Donald Trump. Cirielli, che resta nel suo ruolo di viceministro, non solo ne rivendica l’attinenza concettuale ma arriva a scherzare sulla paternità dell’idea: «Lo proposi per la Provincia di Salerno. Diciamo che Trump si è ispirato a me», ha affermato in tono semiserio durante la presentazione della sua candidatura, avvenuta in un albergo del centro. Una dichiarazione che, al di là dell’ironia, segna l’inizio di una sfida elettorale sentita e cruciale per le sorti della regione.
La macchina elettorale è già a regime
A poco più di due settimane dalla scadenza per il deposito delle liste, la macchina elettorale a sostegno di Cirielli procede ormai a ritmo serrato, dimostrando un’organizzazione che punta a lasciare poco spazio all’improvvisazione. Le forze in campo, al momento, sono già cinque, ma l’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a quota sette, attraverso l’inserimento di nuove componenti civiche e di area moderata che possano allargare ulteriormente il perimetro della coalizione. Alle quattro liste dei partiti principali – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati – si andrà infatti ad affiancare quella personale del candidato presidente, uno strumento che gli consentirà di catalizzare consensi trasversali.
Le reazioni dentro il centrodestra
All’interno dello schieramento, la designazione di Cirielli viene accolta come una mossa coerente e di forte unità. Mario Ferraro, responsabile Rapporti con le Imprese di Fratelli d’Italia, ha definito la scelta “autorevole”, sottolineando come si tratti di una candidatura che “premia un uomo delle istituzioni, capace, determinato e profondamente legato al nostro territorio”. Queste parole, che giungono a sancire un sostegno compatto, evidenziano la volontà di presentare un fronte comune, puntando su un profilo considerato solido e radicato, in netto contrasto con le tensioni che, secondo alcune voci del centrodestra, caratterizzerebbero invece l’avversario.
Lo scenario nazionale e la partita toscana
La corsa per il Campidoglio campano si inserisce in un quadro nazionale più ampio, dove il centrodestra cerca di consolidare il proprio consenso. Mentre in Campania si punta tutto sulla figura di Cirielli, in Toscana un’altra partita, altrettanto delicata, vede la candidatura di Tomasi che mira a un risultato definito come “il 3 a 0”, in un’espressione che richiama una continuità di successi. Sono due sfide regionali, queste, che vengono lette come un termometro della reale forza della coalizione di governo in territori storicamente non sempre favorevoli, testando la capacità di penetrazione di un messaggio politico che fa della concretezza e del legame con il territorio i suoi punti di forza.




