La nave Libra ritorna nel porto di Shengjin, a bordo solo in otto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La nave militare italiana Libra, lunga 81 metri, è attesa oggi nel porto albanese di Shengjin con a bordo solo otto richiedenti asilo. Questo esiguo numero di migranti rappresenta un magro bottino per il viaggio della grande nave, che ha trascorso due giorni a sud di Lampedusa. Nonostante gli ostacoli giuridici che si riproporranno quando le nuove richieste di convalida arriveranno sulle scrivanie dei giudici di Roma, la strategia del governo italiano sembra incontrare anche grossi problemi operativi.

L'operazione Albania, che avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello della politica migratoria del governo Meloni, rischia di diventare un altro flop. Il giudizio sul trattenimento, atteso tra domenica e lunedì, potrebbe rimandare tutti i migranti a Bari, certificando il fallimento della strategia del Viminale. Per questo motivo, i viaggi potrebbero fermarsi almeno fino a dicembre.

Il nuovo viaggio della Libra verso l'Albania è iniziato con solo otto migranti a bordo, tutti provenienti da Paesi considerati sicuri. La nave della Marina militare arriverà oggi, 7 novembre, a Shengjin e Gjader. Mentre la Libra torna in Albania con soli otto naufraghi intercettati nelle acque internazionali al largo della Sicilia, il centro di permanenza italiano nel Paese delle Aquile si prepara a raddoppiare i suoi posti. Gli operai sono già al lavoro per ampliare la struttura.

Il numero dei migranti trasferiti si è dimezzato, ma il centro di Gjader raddoppia i posti disponibili. Questo nuovo duro colpo alle ambizioni del governo Meloni potrebbe segnare una battuta d'arresto significativa per l'operazione Albania, che finora ha prodotto risultati piuttosto miseri.

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