MotoGP, GP Austria: Acosta nella storia, Ducati in affanno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il primo acuto di Pedro Acosta in MotoGP ha un sapore speciale, perché arriva in casa KTM, al Red Bull Ring, e riscatta una caduta che il giorno prima sembrava aver compromesso tutto. Lo spagnolo, al 56° Gran Premio nella classe regina, ha centrato la prima vittoria in carriera dopo una Sprint gettata alle ortiche a tre giri dalla fine mentre era saldamente al comando.

La domenica perfetta del pilota KTM

Partito quarto, Acosta è scivolato in quinta dopo una partenza non brillante, salvo poi rimontare con una serie di sorpassi che hanno demolito la concorrenza. Al nono giro ha infilato Jorge Martin in uscita dalla prima curva, prendendo un vantaggio che ha gestito fino alla bandiera a scacchi con un margine di poco superiore al secondo. La KTM non vinceva una gara nella top class dal Gran Premio di Thailandia del 2022, quando a trionfare fu Miguel Oliveira.

Aprilia protagonista, Martin allunga in classifica

Alle spalle del vincitore, le due Aprilia ufficiali di Jorge Martin e Marco Bezzecchi hanno completato il podio, staccate rispettivamente di 1.017 e 1.209 secondi. Per Martin si tratta di un secondo posto pesante in ottica mondiale: lo spagnolo guida ora la classifica con 306 punti, dodici in più di Marc Marquez e quarantadue di vantaggio su Bezzecchi. Il pilota riminese ha provato a resistere al compagno di squadra nel finale, arrivando a pochi decimi, ma senza riuscire a completare il sorpasso.

Ducati in difficoltà al Red Bull Ring

La giornata di Borgo Panigale si è rivelata complicata su una pista storicamente favorevole. Marc Marquez, partito con ambizioni di fuga mondiale, ha commesso un errore in curva 1 al nono giro che lo ha relegato fino alla settima posizione, prima di recuperare e chiudere quinto alle spalle della Trackhouse di Ai Ogura. Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo in settima posizione dopo un weekend condizionato da un problema alla leva del freno anteriore, lo stesso inconveniente che ha afflitto anche Marquez.

Il due volte campione del mondo ha spiegato che la Desmosedici GP26 ha perso velocità nelle fasi di apertura del gas e di ingresso in curva, dati che gli ingegneri dovranno analizzare in vista dei prossimi appuntamenti.

La classifica mondiale dopo Spielberg

Con il secondo posto in Austria, Martin consolida la leadership iridata che aveva già riconquistato vincendo la Sprint del sabato, approfittando proprio della caduta di Acosta. Marquez resta a dodici lunghezze, mentre Bezzecchi sale a quota 264. Acosta, grazie ai 25 punti del successo, si porta a 234 e scavalca Fabio Di Giannantonio in quarta posizione. Il pilota KTM ha commentato il trionfo con parole di soddisfazione per il pubblico austriaco, sottolineando come questa vittoria chiuda simbolicamente un cerchio con la Casa che lascerà a fine stagione.

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