Il riscatto di Bezzecchi a Buriram: il primo sigillo stagionale che lancia Aprilia e riapre i giochi iridati

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La domenica di Buriram, si sa, ha spesso il potere di riscrivere le gerarchie disegnate il giorno prima, e il Gran Premio della Thailandia andato in scena sul tracciato del Chang International Circuit non ha fatto eccezione, anzi. Se nella gara sprint di sabato Marco Bezzecchi era incappato in una scivolata che sembrava averne compromesso l’intero weekend, nella corsa lunga domenicale – quella che assegna i punti pesanti – il pilota romagnolo ha offerto una prova di forza e maturità tecnica che pochi tra i suoi colleghi potevano vantare. Scattato dalla pole position, Bezzecchi ha letteralmente annichilito la concorrenza, conducendo una gara magistrale dall’inizio alla fine e tagliando il traguardo con un margine di oltre cinque secondi su Pedro Acosta, secondo sotto la bandiera a scacchi e neo-leader della classifica mondiale. Una prestazione che vale molto più di venticinque punti: vale una candidatura formale al Titolo iridato, purché, naturalmente, la Casa di Noale continui a garantire un pacchetto tecnico di questo livello.

La domenica di Bezzecchi, va detto, è stata il frutto di un lavoro mentale e strategico iniziato già nella notte tra sabato e domenica, quando l’errore della Sprint era ancora fresco. La capacità di resettare e di presentarsi ai nastri di partenza con la determinazione giusta è stata la sua prima vittoria. La seconda, ben più consistente, l’ha ottenuta rispettando con ferrea disciplina il piano gara concordato con i suoi tecnici: spingere subito, fin dallo spegnimento dei semafori, per creare un margine di sicurezza che lo mettesse al riparo dalle scorribande altrui e, una volta accumulato il vantaggio, gestire con sapienza l’usura delle gomme, fattore critico su una pista esigente come quella thailandese. Alle sue spalle, la rimonta di Acosta è stata rabbiosa ma vana, complice anche il ritiro, nelle fasi calde della gara, di Marc Márquez. Il campione del mondo in carica, già alle prese con le difficoltà fisiche ereditate dal lungo stop, è stato costretto al ritiro a causa di una foratura, mentre il fratello Alex è scivolato pochi giri dopo, in una domenica da dimenticare per il team Ducati.

La vera notizia, peraltro, non è soltanto il successo di Bezzecchi ma l’implacabile supremazia messa in pista da Aprilia. La Casa veneta ha piazzato quattro delle sue RS-GP nelle prime cinque posizioni della classifica finale: dietro al vincitore e ad Acosta, infatti, hanno completato una top-five di colore inequivocabile Raul Fernandez – terzo con la Trackhouse – e poi Jorge Martin e Ai Ogura, quarto e quinto rispettivamente. Un risultato che suona come un monito chiarissimo per la concorrenza, Ducati in primis, che in questo avvio di campionato si trova improvvisamente a inseguire. Tra i delusi di giornata, oltre ai fratelli Márquez, c’è Francesco Bagnaia: il piemontese, solo nono al traguardo, ha faticato per tutto l’arco della gara, confermando una certa difficoltà cronica negli avvii di stagione e chiudendo alle spalle anche di Franco Morbidelli.

Acosta al comando, ma la KTM è lì

Se Bezzecchi ha vinto la battaglia, è però Pedro Acosta a guidare la classifica mondiale dopo la prima tappa. Il giovane spagnolo della KTM, forte del successo nella Sprint e del secondo posto nella gara lunga, guida con 32 punti, sette in più del pilota Aprilia e nove su Raul Fernandez. Un'avvio di campionato che conferma il talento del "Tiburón" e la crescita della Casa austriaca, capace per la prima volta nella sua storia di issarsi in vetta alla classifica piloti. La sua costanza, in un fine settimana che ha visto cadere o arrancare molti big, è stata la chiave per mettere già una piccola ipoteca su questo inizio di mondiale, anche se la strada è lunghissima e le insidie, come sempre in MotoGP, sono nascoste dietro ogni curva. La gara thailandese, in definitiva, ha disegnato uno scenario inedito e affascinante, con Aprilia protagonista assoluta e un campionato che si preannuncia più aperto e incerto che mai.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.