Sinner riparte da Pechino con un tour de force per difendere il numero uno
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Redazione Sport
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Jannik Sinner ha ripreso ad allenarsi a Montecarlo dopo aver concluso il ciclo di terapie al J Medical di Torino per l'infiammazione al ginocchio destro che lo ha tenuto lontano dai campi da metà luglio. L'ultimo match ufficiale resta la finale di Wimbledon vinta su Alexander Zverev, poi lo stop, il forfait agli US Open e settimane di lavoro lontano dai riflettori. Le indicazioni arrivate negli ultimi giorni sono incoraggianti, ma il ginocchio resta sotto osservazione e la prudenza rimane la linea guida del suo staff.
La prima finestra utile per il ritorno alle competizioni porta a Pechino, dove l'ATP 500 si giocherà da mercoledì 30 settembre a martedì 6 ottobre. Sinner è regolarmente iscritto e sarà la testa di serie numero 1 di un tabellone a 32 giocatori, che non prevede bye al primo turno. La sua presenza non è ancora una certezza assoluta: saranno gli allenamenti dei prossimi giorni a stabilire se il ginocchio risponderà come atteso.
Nel frattempo, sul fronte delle qualificazioni alle ATP Finals di Torino, Carlos Alcaraz ha staccato il pass e si è unito a Sinner e Zverev tra i giocatori già certi della partecipazione al torneo di fine stagione.
Il programma che attende l'altoatesino da qui a dicembre ha l'aspetto di un tour de force. Dopo Pechino è previsto il Masters 1000 di Shanghai, in calendario dal 7 al 18 ottobre. Segue il Six Kings Slam di Riyadh, esibizione in programma dal 21 al 24 ottobre che non assegna punti ATP ma si inserisce in una fase già densa di impegni. Poi il ritorno nei tornei che contano: l'ATP 500 di Vienna dal 26 ottobre al 1° novembre, il Masters 1000 di Parigi dal 2 all'8 novembre e infine le ATP Finals di Torino dal 15 al 22 novembre.
La classifica racconta di un vantaggio che si è assottigliato durante l'assenza. Sinner guida ancora il ranking con 11.500 punti, davanti a Zverev, secondo a 9.690: il margine è di 1.810 lunghezze. Il tedesco, però, ha vinto gli US Open e ha ridotto sensibilmente il distacco. Il numero uno è blindato almeno fino al 18 ottobre, cioè fino alla conclusione del Masters 1000 di Shanghai, ma da lì in poi la strada si fa ripida.
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