Garlasco, l’impronta 33 potrebbe riscrivere il delitto Chiara Poggi: Sempio sotto la lente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Quasi diciotto anni dopo quel 13 agosto 2007, quando il corpo di Chiara Poggi venne ritrovato nella villetta di famiglia a Garlasco, un’impronta palmare – catalogata come "papillare 33" – torna a far discutere. Secondo la Procura di Pavia, quella traccia appartiene ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e oggi indagato per concorso in omicidio volontario. Un elemento che, se confermato, potrebbe ribaltare le indagini.

L’impronta, repertata nel 2007 ma inizialmente ritenuta irrilevante perché priva di sangue, è ora al centro di un acceso dibattito tecnico-giudiziario. Una nuova consulenza della difesa di Alberto Stasi – già condannato in primo grado per l’omicidio e poi assolto in appello – sostiene che sulla "33" potrebbero esserci tracce biologiche compatibili con sangue, mai analizzate all’epoca. Il colore rossastro, accentuato dalla ninidrina usata dai Ris, secondo i legali di Stasi indicherebbe la presenza di materiale organico. Un dettaglio che, se confermato, collocherebbe Sempio sul luogo del delitto in un momento cruciale.

Non solo. Gli esperti si concentrano anche sull’impronta digitale numero 10, lasciata da quella che le indagini descrivono come una "mano sporca" durante la fuga dell’assassino. Gli accertamenti, in programma nell’ambito dell’incidente probatorio che inizierà il 17 giugno, potrebbero fornire ulteriori elementi. Intanto, i difensori di Stasi si preparano a depositare una perizia per chiedere nuove analisi sulla "33", definita dal genetista consulente della difesa con "massima prudenza" un possibile punto di svolta.

Quel che emerge è un quadro in cui la scienza forense, evolutasi in quasi due decenni, potrebbe ridare voce a trazioni trascurate. L’intonaco del muro delle scale, dove fu rinvenuta l’impronta attribuita a Sempio, diventa così il simbolo di un caso mai chiuso. Se la "33" fosse davvero contemporanea al delitto, il processo a carico di Sempio – già accusato insieme a Marco Poggi – assumerebbe una piega inedita.

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