Garlasco, nuova perizia sul DNA sotto le unghie di Chiara Poggi: il confronto con Sempio
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Redazione Interno
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Il cold case dell'omicidio di Chiara Poggi, che ha sconvolto Garlasco nell'agosto del 2007, vive una potenziale e delicata svolta investigativa. Tutto ruota attorno alle tracce biologiche rinvenute sotto le unghie della vittima. In tribunale a Pavia, davanti al gip Daniela Garlaschelli, è stato stabilito che i "dati grezzi" del DNA verranno riesaminati con un software specializzato per verificarne l'effettiva affidabilità probatoria.
Una perizia cruciale per le indagini
L'esito di questa nuova analisi potrebbe aprire scenari inediti in un procedimento giudiziario che si protrae da anni. Il genetista Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, ha annunciato la necessità di effettuare "tutti gli eventuali confronti" sui residui genetici. Per la procura, uno dei due profili individuati appartiene ad Andrea Sempio, unico indagato in concorso con altri per l'omicidio.
Le posizioni delle parti in causa
Gli avvocati di Andrea Sempio si dichiarano scettici, sostenendo che l'esame non porterà a risultati significativi e che quelle tracce non sono mai state attribuite in modo univoco. Scetticismo condiviso dai consulenti della famiglia Poggi, che attraverso l'avvocato Francesco Compagna hanno espresso perplessità sulla solidità scientifica di alcune ricostruzioni.
L'altro filone dell'inchiesta
Parallelamente, prosegue l'indagine sull'ex procuratore di Pavia, unico accusato in un procedimento per corruzione. Questo capitolo, seppur distinto, si intreccia indirettamente con la storia principale, contribuendo a disegnare un quadro giudiziario di notevole complessità. L'attesa è ora tutta concentrata sull'esito della nuova perizia genetica, chiamata a sciogliere uno dei nodi cruciali rimasti irrisolti.




