Milan, Scaroni si affida al "magic touch" di Cardinale per Amorim mentre il mercato si infiamma per Ramos

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La lunga, estenuante estate del Milan, che ormai da anni si ripete con una ciclicità quasi maniacale nella ricerca dell'erede di Zlatan Ibrahimovic e Olivier Giroud, sembra aver trovato un nuovo, improvviso punto di svolta con l'arrivo di Ruben Amorim sulla panchina rossonera.

Il presidente Paolo Scaroni, intervenuto ai microfoni della TgR Lombardia a margine dell'evento al Castello Sforzesco per i 250 anni degli Stati Uniti, ha affidato la sua personale fiducia nel progetto quasi esclusivamente al proprietario del club, Gerry Cardinale, lodandone il presunto "magic touch" nella scelta degli uomini.

"So che Gerry Cardinale seguiva da tempo Amorim, un allenatore che guardava con grande interesse", ha dichiarato Scaroni, ribadendo come questa scelta fosse meditata e non frutto dell'improvvisazione; "Io poi confido che Gerry Cardinale abbia un suo magic touch nella scelta degli uomini, lo ha dimostrato tante volte nella sua vita e spero che anche questa volta sia davvero un magic touch", ha aggiunto, dimostrando di riporre le sue speranze più nell'intuito del fondatore di RedBird che in una pianificazione tecnica visibile a tutti.

Nonostante l'ottimismo di facciata, il quadro che si delinea a pochi giorni dal ritiro estivo, in programma il 12 luglio a Milanello, è quello di un club che procede a ritmi inversi rispetto alla concorrenza, come dimostra il fatto che, a quasi un mese dallo stop per la mancata qualificazione in Champions League, la dirigenza rossonera non abbia ancora ufficializzato un direttore sportivo e un amministratore delegato per sostituire i dimissionari.

Il mercato del Milan si accende: Gonçalo Ramos nel mirino di Amorim

Mentre la struttura societaria arranca, il reparto di mercato inizia a muovere i primi passi su indicazione del nuovo tecnico portoghese, il quale, come rivela la stampa specializzata, avrebbe già individuato nel centravanti del Paris Saint-Germain Gonçalo Ramos il profilo ideale per dare nuova linfa all'attacco.

L'interesse per l'ex Benfica, classe 2001, è tutt'altro che una suggestione estiva: il giocatore, nonostante un minutaggio ridotto sotto la gestione di Luis Enrique, ha comunque messo a segno 12 reti in stagione; e la sua voglia di trovare maggiore continuità si sposa perfettamente con la necessità del Milan di sostituire Santiago Gimenez, deludente e ormai sul mercato.

Le caratteristiche di Ramos, capace di giocare spalle alla porta e di attaccare la profondità, si adatterebbero come un guanto al 3-4-3 di Amorim, facendo di lui l'ideale punto di riferimento offensivo.

La valutazione del cartellino si attesta intorno ai 40 milioni di euro, una cifra importante per un club che non potrà contare sugli introiti della massima competizione europea, e per questo motivo la dirigenza starebbe già studiando una formula diversa dal trasferimento a titolo definitivo, ipotizzando un prestito con diritto o obbligo di riscatto dilazionato al 2027.

L'incognita dirigenziale e le sfide tattiche di Amorim

L'entusiasmo per il possibile arrivo di Ramos, che sarebbe il grande regalo per il nuovo tecnico, si scontra però con una realtà organizzativa alquanto singolare: è difficile immaginare una pianificazione di mercato efficace senza una figura apicale che coordini le strategie, e Amorim si ritroverà ad operare in un vuoto di potere che potrebbe compromettere la riuscita del suo progetto.

Paolo Scaroni, nel suo intervento, ha voluto glissare su queste evidenti mancanze, concentrandosi esclusivamente sull'aspetto "magico" della scelta di Cardinale, quasi a voler esorcizzare le paure di una piazza che ha già vissuto estati di false partenze. Il presidente ha poi ricordato la brutta sconfitta di Cagliari, auspicando che con Amorim si possa "ripartire su un piede nuovo", ma la sensazione che filtra dalle dichiarazioni ufficiali è quella di una fiducia riposta più nella speranza che nella concretezza dei fatti.

L'allenatore portoghese, forte della sua esperienza nello Sporting e del fallimento a Manchester United, ha ereditato una rosa che, seppur competitiva, necessita di interventi mirati, e l'eventuale mancato arrivo di un "apriscatole" come Ramos rischierebbe di vanificare qualsiasi ambizione.

Il mercato si muove sull'asse Parigi-Milano

L'operazione per portare Gonçalo Ramos a Milano sarebbe resa possibile anche dall'interessamento del potente agente Jorge Mendes, che pur non avendo avuto un ruolo diretto nella trattativa per l'arrivo di Amorim, sta spingendo il suo assistito verso una nuova avventura. La strategia del Milan, in questo momento, sembra chiara: ricavare il più possibile dalla cessione di Gimenez per poi reinvestire sul centravanti del PSG, un giocatore che ha dimostrato di saper incidere anche con poco spazio.

L'idea di un prestito oneroso con diritto di riscatto sembra la soluzione più percorribile per abbattere l'esborso immediato, permettendo al club di sostenere un ingaggio che si aggira sui 3 milioni di euro netti a stagione, in linea con il tetto stipendi rossonero.

Se da un lato il presidente Scaroni si affida al tocco magico di Cardinale, dall'altro è evidente che il vero banco di prova sarà il mercato estivo, dove le parole dovranno trasformarsi in fatti concreti per evitare che l'ennesimo inizio di stagione si trasformi in una corsa contro il tempo, e il rischio di presentarsi al raduno senza una punta di peso è concreto.

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