L’Italia incassa la settima rata del Pnrr: 18,3 miliardi portano il totale oltre i 140 miliardi
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Redazione Interno
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L’Italia ha ricevuto dalla Commissione europea il versamento della settima rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza, pari a 18,3 miliardi, consolidando un primato che il governo non esita a definire "europeo". Con questo trasferimento, il totale dei fondi ottenuti dal 2021 supera i 140 miliardi, cifra che conferma il ruolo centrale del programma nel rilancio economico del Paese. «L’incasso della settima rata, che ribadisce il nostro primato nell’attuazione del Pnrr, segue la richiesta di pagamento dell’ottava», ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, sottolineando come il risultato sia frutto del raggiungimento di 64 obiettivi, tra milestone e target.
Tra le riforme che hanno permesso lo sblocco dei fondi figurano la legge sulla concorrenza, interventi per snellire i pagamenti della Pubblica Amministrazione e la revisione del servizio civile universale, misure che la Commissione ha valutato positivamente lo scorso 1° luglio. Sebbene il percorso non sia privo di criticità, soprattutto per quanto riguarda l’assorbimento delle risorse da parte delle Regioni, il governo insiste sulla necessità di ottimizzare l’utilizzo pratico dei finanziamenti. «Stiamo lavorando a una rimodulazione del Pnrr che punti su innovazione, competitività e competenze», ha aggiunto Foti, riferendosi alle priorità per le imprese in un contesto internazionale segnato dalle tensioni commerciali, incluso l’impatto dei dazi americani.




