Fondi Safe, Tajani annuncia la richiesta di 14,9 miliardi entro fine anno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I fondi Safe saranno utilizzati dall’Italia con una richiesta di intervento pari a 14,9 miliardi di euro entro la fine dell’anno, secondo quanto annunciato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il dibattito successivo all’informativa sugli esiti del Vertice Nato di Ankara. La decisione è stata comunicata alle Commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato, dove Tajani è intervenuto insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto. Il Governo dovrà ora formulare la propria proposta, mentre le indicazioni sull’impiego delle risorse nell’anno successivo, cioè nel 2027, saranno illustrate da Crosetto.

La richiesta italiana per i prestiti europei Safe

Nel corso dell’audizione, Tajani ha spiegato che l’esecutivo ha scelto di ricorrere allo strumento Safe chiedendo un intervento da 14,9 miliardi di euro. La cifra riguarda una prenotazione dei fondi disponibili, ma non significa ancora che l’Italia abbia deciso di utilizzare integralmente l’intero importo richiesto. Il ministro degli Esteri ha infatti precisato che la valutazione sull’utilizzo effettivo della somma complessiva sarà definita entro la fine dell’anno, quando verrà presentata la proposta del Governo.

La scelta riguarda lo strumento di azione per la sicurezza dell’Europa, attraverso il quale l’Unione europea mette a disposizione assistenza finanziaria sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di euro. I fondi Safe sono quindi collegati al sostegno europeo destinato agli investimenti nel settore della sicurezza e della difesa. L’Italia, con la richiesta annunciata da Tajani, si inserisce nel percorso di accesso a queste risorse, mentre restano da definire i passaggi successivi legati alla proposta nazionale e alla destinazione degli importi.

L’accordo con Bruxelles e le prossime scadenze

Sulla richiesta italiana è intervenuto anche un portavoce della Commissione europea, sottolineando la necessità di procedere rapidamente verso la firma dell’accordo di prestito. Secondo quanto riferito, la Commissione considera positivo il mantenimento dei 14,9 miliardi di Safe annunciati dall’Italia e indica come passaggio necessario la definizione dell’intesa per poter avviare l’erogazione dei fondi. La tempistica resta quindi legata alla formalizzazione dell’accordo tra Roma e Bruxelles.

La questione dei fondi Safe entra così nella fase in cui il Governo italiano dovrà chiarire modalità e tempi di utilizzo delle risorse. Tajani ha indicato la fine dell’anno come termine per la formulazione della proposta, mentre l’impiego previsto per il 2027 dovrà essere illustrato dal ministro Crosetto. Nel confronto europeo, la Commissione ha chiesto maggiore chiarezza per procedere con gli strumenti necessari alla concessione dei prestiti e all’avvio dei progetti collegati.

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