Ciccone, l’eroe "umano" che sfida il mostro Pogacar alla Liegi-Bastogne-Liegi
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Redazione Sport
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Giulio Ciccone, il corridore abruzzese della Lidl-Trek, ha scritto una pagina di pura epica alla Liegi-Bastogne-Liegi, dove si è imposto come il primo dei "mortali" dietro l’inarrestabile Tadej Pogacar. Lo sloveno, che ormai sembra appartenere a una categoria extraterrestre, ha firmato il suo nono Monumento – terza Liegi in quattro anni – staccando il gruppo con un attacco a 34,8 chilometri dal traguardo, sulla Côte de la Redoute. Un’impresa che lo avvicina ai giganti del passato come Coppi, Girardengo e Kelly, ma che non ha oscurato la prova del teatino, capace di resistere a un’emorragia di minuti e di chiudere secondo, davanti all’irlandese Ben Healy.
Ciccone, reduce dalla vittoria nella tappa inaugurale del Tour of the Alps, ha confermato il momento di grazia, regalando all’Italia una prestazione che va oltre il piazzamento. Mentre Pogacar, con un vantaggio di oltre un minuto, si concedeva il lusso di salutare il pubblico negli ultimi metri, lui lottava per contenere il distacco, dimostrando una resistenza fisica e mentale che pochi, in questo inizio di stagione, hanno saputo eguagliare. Quella dello sloveno, del resto, è stata una cavalcata solitaria, senza possibilità di replica per gli avversari: dopo il distacco iniziale, il gruppo ha perso terreno fino a subire un ritardo di quasi due minuti, mentre Ciccone e Healy cercavano invano di limitare i danni.




