L'espansione rapida della desertificazione bancaria in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La desertificazione bancaria in Italia sta accelerando. Secondo i dati dell'Osservatorio sulla desertificazione bancaria, sono rimasti senza filiali bancarie 3.300 comuni, con un calo del 3,9% rispetto al 2022. Questo significa che 4 milioni e 373mila persone non possono accedere ai servizi bancari nel loro comune di residenza, un aumento di 362mila rispetto all'anno precedente.

Le regioni più colpite

Le regioni che hanno subito la flessione più pronunciata sono le Marche, l'Abruzzo e la Lombardia. In un solo anno, più di 800 sportelli bancari sono scomparsi, un grande reset del contante.

Cambiamenti nella legislazione

La tendenza di imporre per legge un limite all'utilizzo del contante è stata per il momento interrotta. I governi precedenti avevano introdotto una serie di obblighi, fino ad arrivare ad un massimo di 1000 euro in contanti consentiti per legge. Con l'insediamento del Governo Meloni, questa tendenza si è interrotta e la soglia per il pagamento in banconote è tornata a quota 5000 euro.

Impatto sociale

La chiusura degli sportelli bancari genera un allarme sociale. Nel 2023, altre 826 filiali non hanno resistito alle chiusure. Questo è il dato più evidente dell'elaborazione dell'Osservatorio sulla desertificazione bancaria curata dalla Fondazione Fiba di First Cisl. Il tema è di stretta attualità e non passa inosservato alla grande stampa.

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