Borgo vieta petardi e fuochi artificiali per Capodanno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In vista dei festeggiamenti di Capodanno, il Comune di Borgo San Dalmazzo ha ricordato che, secondo il regolamento di Polizia Urbana, è vietato accendere polveri o liquidi infiammabili, fuochi artificiali, falò e simili, o fare spari di qualsiasi tipo senza speciale autorizzazione. Questo divieto, che si estende a tutto l'abitato, è stato ribadito per garantire la sicurezza e il benessere di persone e animali. Infatti, l'uso di petardi, bombolette spray schiumogene, fialette e altri oggetti che possano recare disturbo o pericolo è vietato negli spazi pubblici e aperti al pubblico.

Il presidente dell'Ordine dei veterinari, Marco Ghedina, ha sottolineato come gli animali domestici possano subire gravi conseguenze a causa dei botti di Capodanno. In particolare, gli animali con patologie come l'insufficienza cardiaca possono essere soggetti a infarti e, nei casi più gravi, alla morte. Per questo motivo, Ghedina ha auspicato l'adozione di ordinanze sovracomunali per tutelare gli animali.

Anche altre località italiane hanno adottato misure simili. A Cellole e Baia Domizia, il sindaco Guido Di Leone ha imposto il divieto di accensione ed esplosione di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e artifici simili fino alla mezzanotte di Capodanno. Questa decisione è stata presa per garantire la sicurezza e il benessere della popolazione e degli animali.

Nel frattempo, a Bella Farnia, frazione di Sabaudia, un venditore ambulante di fuochi d'artificio è stato multato dalla Polizia Locale. L'uomo, proveniente da Afragola, aveva allestito un banchetto improvvisato per la vendita di artifizi pirotecnici in vista dei festeggiamenti di Capodanno.

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