La riscossa del Sud? Occhiuto scala la classifica, il gradimento dei governatori fotografa un’Italia a due velocità
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Redazione Interno
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Il consenso politico degli amministratori locali, misurato attraverso gli strumenti della demoscopia, racconta di una geografia del potere che solo parzialmente ricalca i tradizionali steccati elettorali. La nuova rilevazione Swg, diffusa dall’agenzia Ansa, consegna un verdetto chiaro sul rapporto tra cittadini e palazzi della giunta, con il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, che non solo consolida la propria posizione ma la migliora ulteriormente. Occhiuto, raggiungendo il 53% di gradimento, si guadagna il terzo gradino del podio nazionale, guadagnando un punto percentuale rispetto all’anno precedente e scavalcando di fatto una posizione nella graduatoria generale. Questo dato, che lo rende il governatore più apprezzato dell’intero Centro-Sud, assume una rilevanza particolare se contestualizzato nella complessità della macchina amministrativa calabrese, storicamente afflitta da criticità strutturali e da un rapporto conflittuale con la propria base sociale.
L’asse del consenso: la Lega guida, il Sud avanza
A dominare la classifica rimane, senza particolari sorprese, il Nordest. Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, mantiene una leadership granitica attestandosi sul 65%, seguito a ruota dal collega veneto Alberto Stefani con il 58%. Tuttavia, il dato più significativo offerto dal sondaggio Swg risiede nell’inatteso exploit delle regioni meridionali, le quali piazzano tre rappresentanti nella top five. La performance di Occhiuto è affiancata, infatti, dal buon piazzamento di Antonio Decaro, presidente della Puglia, fermo al quarto posto con il 51%, e di Roberto Fico, alla guida della Campania, che conquista il quinto gradino con il 47%. Questa fotografia sembra suggerire una frattura meno netta rispetto al passato quando, tradizionalmente, il bacino del consenso tendeva a concentrarsi quasi esclusivamente nelle regioni del Nord.
Per quanto riguarda la Calabria, l’assessore Eulalia Micheli ha espresso una soddisfazione che, lungi dall’essere una mera formalità di rito, lega questo risultato a precise direttrici amministrative. Nel suo commento, Micheli ha voluto ricollegare il gradimento ottenuto da Occhiuto agli interventi in settori nevralgici come la sanità, l’istruzione, lo sport e le politiche di sviluppo territoriale. Una lettura che, al di là della retorica politica, individua nei servizi essenziali il vero termometro del rapporto di fiducia tra l’elettorato e i propri rappresentanti in giunta.
Lo spettro della geografia: la tenaglia del Nord e il crollo del Lazio
Se il Sud esulta per le posizioni di vertice, l’analisi dei dati Swg rivela anche le profonde voragini che separano le performance dei singoli amministratori. La classifica, infatti, racconta di un’Italia regionale spaccata in due, dove accanto ai picchi di eccellenza si registrano veri e propri naufragi di consenso. Il caso più eclatante, in negativo, è rappresentato dal presidente del Lazio, Francesco Rocca, la cui amministrazione sprofonda nelle retrovie. La regione Lazio, cuore pulsante della capitale, si posiziona penultima in questa speciale graduatoria, un dato che fotografa una crisi di rappresentanza evidente e che pone interrogativi sulla tenuta del consenso nella maggiore regione del Centro Italia.
Questa polarizzazione geografica, che vede ai vertici sia amministratori leghisti del Nord che democratici del Sud, dimostra come il gradimento oggi viaggi su binari disgiunti dalle logiche del tifo di partito. Molto più concretamente, il voto di Swg premia coloro che sono riusciti a ritagliarsi un profilo di governo autonomo e visibile, capace di prescindere dalle intemperie politiche nazionali che, sebbene presenti, non vengono qui analizzate per evitare facili speculazioni. La crescita di Occhiuto, in particolare, certifica l’efficacia di un’azione regionale che, dopo la rielezione dell’ottobre 2025, ha ottenuto un rinnovato mandato dagli elettori calabresi.
Un barometro politico senza proclami
Il valore di queste rilevazioni, affidate all’istituto Swg e riportate da Ansa, risiede nella loro capacità di fungere da barometro dello stato di salute della rappresentanza locale. Senza cedere alla tentazione di facili trionfalismi o di annunci di svolte epocali, i numeri fotografano un momento specifico del mandato amministrativo di Roberto Occhiuto, il quale, come riporta l’agenzia di stampa, ha accolto il risultato come “uno stimolo per andare avanti”. Un’uscita, questa, che evita toni trionfalistici e si concentra sulla continuità dell’azione di governo, l’unico parametro che alla lunga potrà mantenere vivo l’interesse dei cittadini misurato dalle rilevazioni demoscopiche.
L’attenzione, ora, resta puntata sulle agende politiche di queste amministrazioni regionali. Per il Sud, che piazza tre presidenti sul podio d’Italia, la sfida sarà quella di trasformare questo capitale di consenso in riforme strutturali durature. Per il resto della classifica, dove dominano i governatori del Nord, la concorrenza si fa serrata, mentre per il Lazio e la Sicilia – quest’ultima ancorata al fondo con Renato Schifani al 25% – l’indice di gradimento traccia la mappa di un’emergenza politica che richiederà interventi immediati per arginare l’emorragia di fiducia.




