Totti rivela il problema di salute di Cristian: «Un'occlusione nell'acquedotto di Silvio»
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Redazione Sport
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Cristian Totti ha avuto «un problema alla testa». A raccontarlo è stato il padre Francesco nel corso della lunga intervista concessa al direttore del Corriere dello Sport-Stadio, Ivan Zazzaroni, pubblicata in occasione dei suoi 50 anni. L'ex capitano della Roma ha spiegato che nel figlio «hanno trovato un'occlusione nell'acquedotto di Silvio», un problema fortunatamente risolto ma che è stato all'origine della decisione del giovane di smettere di giocare a calcio.
La scoperta durante una Tac al naso
Il dettaglio è emerso quasi per caso. «Fin da piccolo aveva frequenti mal di testa. Ma era sempre in movimento, nessuno si era mai preoccupato. Sarà un po' stanco, pensavamo», ha raccontato Totti. È stato durante una Tac eseguita per un problema al naso che i medici hanno individuato qualcosa di inatteso. «Mo', non è che faccio il medico, te lo dico così come me l'hanno spiegato: non passava tutto il liquido al cervello», ha precisato l'ex numero 10, spiegando in parole semplici il senso dell'occlusione.
«C'è una macchiolina dentro la testa di suo figlio», è stata la frase che i dottori gli hanno riferito, come riportato nel libro "Oltre".
Cristian Totti lascia il calcio a 19 anni
L'addio al calcio giocato risale al luglio 2025, quando Cristian, classe 2005, aveva da poco compiuto 19 anni. Dopo essere cresciuto nel settore giovanile della Roma, aveva vestito le maglie del Frosinone, del Rayo Vallecano in Spagna, dell'Avezzano e infine dell'Olbia in Serie D. Proprio in Sardegna aveva vissuto l'esperienza più difficile, tra poche presenze e critiche feroci sulla condizione fisica.
La scelta di fermarsi era stata inizialmente attribuita soprattutto alla pressione legata al cognome che porta, un aspetto che l'ex allenatore Marco Amelia aveva confermato: «Essere il figlio di Totti ha influenzato le valutazioni su di lui; c'era troppa pressione».
Il nuovo ruolo nella scuola calcio di famiglia
La rinuncia al campo non ha però significato un allontanamento dal mondo del pallone. Cristian è entrato nello staff della Totti Soccer School, la scuola calcio fondata dal padre e oggi diretta dallo zio Riccardo. Il direttore generale Claudio D'Ulisse aveva commentato l'ingresso: «Si tratta di un altro occhio importante della famiglia Totti all'interno della società». Per il giovane si tratta di un ruolo lontano dai riflettori e dai paragoni che ne avevano accompagnato la carriera agonistica.
Cos'è l'acquedotto di Silvio
L'acquedotto di Silvio è una struttura anatomica del cervello, un canale lungo circa 11 millimetri e dal diametro inferiore al millimetro che mette in comunicazione il terzo e il quarto ventricolo, consentendo il passaggio del liquido cerebrospinale. Un'occlusione di questo condotto può ostacolare il flusso del liquido e determinare un aumento della pressione intracranica, con sintomi che possono includere mal di testa, disturbi della deambulazione e difficoltà cognitive.
La stenosi dell'acquedotto è responsabile, secondo i dati della letteratura medica, di circa il 20 per cento dei casi di idrocefalo non comunicante ostruttivo, come riportato in uno studio pubblicato sulla Rivista di Neuroradiologia.
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