Villa Pamphili, l’americano Kaufmann sfugge all’estradizione? I dettagli della strategia legale
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Redazione Interno
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Francis Kaufmann, il 46enne californiano arrestato con l’alias Rexal Ford per il duplice omicidio della compagna e della figlia di dieci mesi a Villa Pamphili, potrebbe tentare di evitare il processo in Italia. Gli inquirenti, che stimano in venti giorni i tempi tecnici per l’estradizione, si scontrano con la volontà dell’uomo di essere rimpatriato negli Stati Uniti. «L’arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla procura di Roma», spiega l’avvocato cassazionista Irma Conti, esperta in diritto penale, «ma nel caso di specie, Ford ha preannunciato l’intenzione di opporsi».
La vicenda giudiziaria si intreccia con elementi inquietanti, a partire dall’audio diffuso da Pomeriggio Cinque News, in cui Kaufmann – contattando lo scrittore Federico Carro – chiedeva ospitalità pochi giorni dopo il delitto. «Ciao Federico, ti sto cercando per questo», esordiva la registrazione, dove l’uomo, in cerca di un rifugio, aggiungeva: «Possiamo stare con te solo per una settimana o due?». Un dettaglio che conferma la fuga pianificata, mentre le indagini rivelano un passato segnato da violenze. Kaufmann, già arrestato cinque volte in California per aggressioni e violenza domestica, aveva ottenuto documenti falsi a nome Rexal Ford nel 2019.




