Emergenza caldo, i consigli del ministero della Salute e il vademecum Simeup per proteggere bambini e anziani

Emergenza caldo, i consigli del ministero della Salute e il vademecum Simeup per proteggere bambini e anziani
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ondata di caldo che sta interessando l'Italia in questi ultimi giorni di giugno, con picchi che hanno raggiunto i 40 gradi in diverse città, sta mettendo a dura prova la salute dei cittadini, in particolare quella delle fasce più vulnerabili della popolazione. Un'emergenza che si riflette in maniera evidente sull'afflusso ai pronto soccorso, dove si registra un incremento degli accessi, con un aumento stimato tra il 5 e il 10% in quelli pediatrici, direttamente o indirettamente correlato alle elevate temperature.

Le problematiche più frequentemente osservate nei più piccoli vanno dalla disidratazione ai malori legati all'esposizione al sole, passando per lipotimie, vomito e, nei casi più gravi, veri e propri colpi di calore. Di fronte a questo scenario, il ministero della Salute ha rilanciato la campagna "Proteggiamoci dal caldo" con un decalogo di buone pratiche, mentre la Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (Simeup) ha diffuso un vademecum specifico per proteggere i bambini.

Le regole d'oro per affrontare le temperature elevate

Il ministero della Salute, attraverso la sua campagna annuale, ribadisce dieci semplici ma fondamentali regole per difendersi dal caldo. La prima raccomandazione, e forse la più importante in queste ore, è quella di evitare di uscire e di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18.

Un'altra regola cruciale, specialmente per gli anziani che spesso percepiscono meno lo stimolo della sete, è quella di bere molti liquidi, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, e di mangiare frutta fresca anche quando non si avverte il bisogno di farlo. Per chi soffre di patologie che limitano l'assunzione di liquidi, è invece consigliato consultare il proprio medico prima di aumentare l'ingestione di acqua.

Per quanto riguarda l'alimentazione, il ministero suggerisce di seguire una dieta leggera, privilegiando cibi freschi e facilmente digeribili come frutta e verdura di stagione, e di moderare il consumo di grassi e condimenti. L'abbigliamento gioca un ruolo altrettanto importante: è opportuno indossare vestiti comodi e leggeri, preferibilmente in cotone o lino, e di colore chiaro, proteggendo la testa con un cappello e gli occhi con occhiali da sole con filtri UV.

Particolare attenzione va prestata anche alla corretta conservazione degli alimenti e dei farmaci, che con il caldo possono deteriorarsi più facilmente.

Il vademecum Simeup per proteggere i bambini dal caldo

Se il caldo rappresenta un rischio per tutti, i bambini, e in particolare i lattanti e i più piccoli, sono una categoria estremamente vulnerabile a causa della loro minore capacità di regolare la temperatura corporea e della più rapida perdita di liquidi. Per questo motivo, la Simeup ha stilato un vademecum dedicato con cinque regole d'oro, mettendo in guardia le famiglie sui rischi di un fenomeno che in questi giorni sta già portando un numero significativo di piccoli pazienti nei pronto soccorso.

L'idratazione frequente è la prima linea di difesa: offrire acqua ai bambini più volte al giorno, anche se non ne fanno richiesta, e per i lattanti aumentare la frequenza delle poppate.

Proprio come per gli adulti, è fondamentale limitare le attività all'aperto e l'esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 18. L'abbigliamento deve essere leggero, di colore chiaro e comprendere sempre un cappellino per proteggere la testa. In casa, è importante mantenere gli ambienti freschi, arieggiando le stanze nelle ore più fresche della giornata e utilizzando ventilatori o climatizzatori con cautela, senza creare sbalzi termici eccessivi.

La quinta regola, che i pediatri sottolineano con forza, è quella di non lasciare mai un bambino da solo in automobile, nemmeno per pochi minuti, poiché l'abitacolo può raggiungere temperature estremamente pericolose in brevissimo tempo.

Conservazione dei farmaci e attenzione ai malati cronici

L'afa non risparmia nemmeno i farmaci, che possono perdere la loro efficacia se esposti a temperature troppo elevate. Il ministero della Salute raccomanda di conservare i medicinali in luoghi freschi e asciutti, lontano da fonti di calore e seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate sulle confezioni, eventualmente utilizzando borse termiche per i trasporti.

Un'attenzione particolare deve essere rivolta ai malati cronici, come i diabetici: il caldo intenso può rendere più difficile la gestione della glicemia, aumentando il rischio di oscillazioni, e può addirittura alterare il funzionamento dei sensori indossabili che misurano gli zuccheri nel sangue, come dimostrato da alcuni episodi recenti.

In questo contesto di emergenza, il ministero della Salute ha attivato il numero di pubblica utilità 1500 per fornire informazioni e assistenza alla popolazione sulle ondate di calore. Un ulteriore invito è quello di prestare attenzione alle persone più fragili che vivono sole, come anziani o persone non autosufficienti, offrendo loro assistenza o segnalando situazioni di difficoltà ai servizi socio-sanitari.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.