Caldo e farmaci, il vademecum dei farmacisti di Verona per una conservazione sicura

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Salute Redazione Salute   -   Quando il termometro sale e la colonnina di mercurio supera abbondantemente i trenta gradi, come sta accadendo in queste ore su gran parte del territorio nazionale, la corretta conservazione dei farmaci non è più una semplice raccomandazione ma diventa una necessità improrogabile per la salute dei pazienti. L'esposizione prolungata a temperature eccessive, infatti, può compromettere irrimediabilmente la stabilità dei principi attivi, innescando un processo di degradazione che rende il medicinale non solo inefficace ma, in alcune circostanze, potenzialmente pericoloso per l'organismo.

A lanciare l'allarme e a fornire indicazioni pratiche e puntuali ai cittadini è Federfarma Verona, che ha redatto un vademecum specifico per affrontare le ondate di calore senza correre rischi inutili legati alla terapia farmacologica.

I rischi delle alte temperature sui principi attivi

Il caldo estivo, unito all'umidità e all'azione diretta dei raggi solari, rappresenta una minaccia concreta per l'integrità chimica e fisica dei medicinali, siano essi farmaci da banco o prodotti impiegati per patologie croniche.

Federfarma Verona sottolinea che l'aumento della temperatura accelera le reazioni chimiche all'interno del farmaco, alterandone la composizione molecolare e riducendone drasticamente la durata; un processo che può tradursi in una minore efficacia terapeutica o, nei casi più gravi, nella formazione di composti diversi da quelli originari, con effetti imprevedibili sull'organismo.

Per questo motivo, gli esperti raccomandano di prestare attenzione non solo alla temperatura ambiente ma anche a fattori come l'umidità, che può favorire la proliferazione batterica o la modificazione delle forme farmaceutiche solide, e alla luce diretta, capace di fotodegradare numerosi principi attivi rendendoli instabili.

Come preparare la farmacia da viaggio per le vacanze

La pianificazione della dotazione farmacologica da portare in valigia richiede un'attenzione particolare, soprattutto quando si hanno in programma spostamenti verso località turistiche o mete esotiche caratterizzate da climi molto diversi da quello abituale.

Non esiste un kit standard valido per tutte le situazioni, come tiene a precisare Assosalute, poiché le necessità di una famiglia con bambini diretta al mare sono profondamente diverse da quelle di una coppia che intraprende un viaggio avventura o di chi sceglie di visitare una città d'arte; la composizione del kit deve pertanto essere calibrata in base alla destinazione, alla durata del soggiorno, alle attività previste e, soprattutto, alle caratteristiche specifiche dei viaggiatori.

Chi parte con anziani o con persone sottoposte a terapia continuativa deve prestare la massima attenzione a non dimenticare i farmaci abituali e a verificare che la quantità disponibile sia sufficiente a coprire l'intero periodo di assenza, senza trascurare l'eventuale necessità di disporre di prescrizioni mediche o certificati per l'attraversamento delle frontiere.

I consigli dei medici per una conservazione sicura

Doris Hager-Prainsack, presidente dell'Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano, invita i cittadini a preparare con cura la farmacia da viaggio, adattandola alle proprie condizioni di salute e alle caratteristiche del luogo prescelto.

Nella dotazione di base, secondo l'esperta, non dovrebbero mai mancare antidolorifici e antipiretici per gestire febbre e dolori improvvisi, farmaci specifici per i disturbi gastrointestinali, sali elettrolitici per il reintegro idrico, antistaminici per le reazioni allergiche, oltre a un repellente per insetti, disinfettante, cerotti, garze sterili e una benda elastica per eventuali piccoli traumi.

La raccomandazione principale, ribadita da Federfarma Verona, rimane quella di conservare i farmaci lontano da fonti di calore e dalla luce solare diretta, preferendo il vano più fresco della casa o dell'auto e utilizzando, quando possibile, apposite borse termiche per il trasporto.

Le regole pratiche per l'estate

Durante la stagione estiva è fondamentale adottare alcune semplici ma efficaci precauzioni per preservare l'efficacia dei medicinali: controllare sempre la temperatura di conservazione indicata sul foglietto illustrativo, evitare di lasciare i farmaci nel vano portaoggetti o nel bagagliaio dell'auto dove le temperature possono raggiungere livelli estremamente elevati, e non esporre mai le confezioni alla luce del sole sul balcone o vicino alle finestre.

Un'altra accortezza riguarda il trasporto dei farmaci durante le gite fuori porta o le escursioni: se si prevedono lunghe camminate sotto il sole, è opportuno utilizzare zainetti termici con appositi gel refrigeranti, avendo cura di evitare il contatto diretto del ghiaccio con i blister per non danneggiare le compresse.

Federfarma Verona ricorda infine che, in caso di dubbi sulla conservazione o sull'aspetto del farmaco, è sempre consigliabile rivolgersi al farmacista di fiducia, che saprà fornire indicazioni precise e personalizzate in base al tipo di medicinale e alle esigenze specifiche del paziente.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.