Caldo e farmaci, i consigli di Federfarma Verona per una corretta conservazione

Caldo e farmaci, i consigli di Federfarma Verona per una corretta conservazione
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Redazione Salute Redazione Salute   -   Quando le temperature salgono fino a toccare picchi davvero estremi, come quelli che stanno interessando l'Italia in questi giorni, la corretta conservazione dei farmaci diventa una questione di salute pubblica che non ammette trascuratezze. Il caldo intenso, unito all'umidità e all'esposizione ai raggi solari, può alterare la struttura chimica dei principi attivi contenuti nei medicinali, compromettendone non soltanto l'efficacia terapeutica ma potenzialmente rendendoli persino dannosi per l'organismo.

A lanciare l'allarme e a fornire indicazioni pratiche ai cittadini è Federfarma Verona, che ha diffuso un vademecum con le regole essenziali per affrontare l'estate senza correre rischi inutili legati alla gestione dei farmaci, sia quelli utilizzati per terapie occasionali sia quelli impiegati per patologie croniche.

I rischi delle alte temperature sui principi attivi

L'aumento della temperatura ambientale rappresenta uno dei fattori di degrado più subdoli per i medicinali: molti principi attivi, infatti, sono progettati per essere conservati in un intervallo termico ben preciso, generalmente compreso tra i 15 e i 25 gradi, e quando questo limite viene superato possono innescarsi reazioni chimiche che ne modificano la struttura molecolare.

Il risultato è che il farmaco perde progressivamente la sua potenza, diventando inefficace proprio nel momento in cui il paziente ne avrebbe maggiore bisogno, oppure si trasforma in sostanze diverse che, anziché giovare, possono provocare effetti indesiderati o addirittura tossici. Non solo il calore secco, ma anche l'umidità elevata tipica delle giornate afose gioca un ruolo determinante in questo processo di alterazione, così come i raggi ultravioletti che, penetrando attraverso i vetri delle finestre o gli involucri trasparenti, accelerano la degradazione di molti composti.

Consigli pratici per la conservazione in estate

Federfarma Verona raccomanda innanzitutto di scegliere con cura il luogo dove riporre i medicinali, evitando assolutamente i punti della casa esposti alla luce diretta del sole o vicini a fonti di calore come fornelli, forni o termosifoni, che nelle ore più calde possono raggiungere temperature molto elevate anche all'interno delle abitazioni.

L'ideale sarebbe conservare i farmaci in un ambiente fresco e asciutto, preferibilmente in un armadietto del bagno o della camera da letto lontano dalla finestra, ma occorre prestare attenzione anche all'umidità che si genera nei bagni dopo la doccia, la quale può compromettere la stabilità di sciroppi, creme e compresse.

Per i medicinali che richiedono una conservazione in frigorifero, come alcuni colliri o insuline, è fondamentale verificare che la temperatura interna sia effettivamente compresa tra i 2 e gli 8 gradi, senza mai posizionarli sulla porta o vicino al vano congelatore dove le escursioni termiche sono più frequenti e accentuate.

La farmacia da viaggio e l'importanza del medico curante

In vista delle vacanze estive, la preparazione di una piccola farmacia da viaggio rappresenta una pratica diffusa ma che necessita di alcune accortezze fondamentali, come ricorda la dottoressa Doris Hager-Prainsack, presidente dell'istituto di medicina generale di Bolzano, sottolineando che il fai-da-te in questo ambito è assolutamente sconsigliato.

Prima di mettere in valigia antiinfiammatori, antipiretici, antidiarroici, creme solari ad alta protezione, repellenti per zanzare, disinfettanti e cerotti, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico curante, soprattutto per quei pazienti che seguono terapie per malattie croniche e che necessitano di un piano personalizzato per gestire eventuali emergenze lontano da casa.

Anche il semplice acquisto di integratori, come segnala Giuseppe Guaglianone, presidente dell'Ordine dei farmacisti della Provincia di Roma, viene spesso affrontato con troppa leggerezza dai cittadini, i quali tendono a sottovalutare che anche questi prodotti, se assunti in modo inappropriato o conservati male, possono dare origine a problemi anziché risolverli.

L'afflusso nelle farmacie e le richieste dei cittadini

Con il termometro che in molte città italiane supera abbondantemente i 40 gradi, le farmacie stanno registrando un incremento notevole di afflusso, sia da parte dei residenti che dei turisti in cerca di rimedi immediati contro i colpi di calore e i disturbi correlati alle alte temperature.

Tra i prodotti più richiesti al banco spiccano proprio gli integratori di sali minerali e potassio, ma la domanda elevata non sempre si accompagna a una consapevolezza adeguata sulle modalità di assunzione e sugli eventuali effetti collaterali, motivo per cui i farmacisti stanno intensificando l'attività di informazione e consulenza personalizzata.

Federfarma Verona, attraverso il suo decalogo, ribadisce che la corretta conservazione dei farmaci non è un dettaglio secondario ma un atto di responsabilità che ogni paziente deve compiere per tutelare la propria salute, specialmente in un periodo dell'anno in cui le condizioni climatiche estreme mettono a dura prova l'organismo e richiedono un'attenzione ancora maggiore nella gestione delle terapie in corso.

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