Lorenzo Finn, dopo il trionfo al Tour de l’Avenir annuncia il passaggio tra i professionisti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ciclismo italiano si prepara ad abbracciare una nuova, straordinaria promessa destinata a scrivere pagine importanti nel panorama internazionale. Lorenzo Mark Finn, il talentuoso corridore ligure classe 2006, ha ufficialmente annunciato il suo passaggio al professionismo, chiudendo in bellezza un percorso nelle categorie giovanili che pochi atleti possono vantare.

L'ufficialità è arrivata attraverso un post su Instagram, dove il giovane genovese ha dichiarato di essere "pronto per spostarsi tra i pro e provare a rendere i miei sogni realtà", un messaggio che sancisce la fine di un apprendistato ricco di successi e l'inizio di una nuova, avvincente avventura nel WorldTour del ciclismo su strada.

Un palmares da campione: la tripletta Under 23

La decisione di Lorenzo Finn di salire di categoria non sorprende gli addetti ai lavori, considerando il percorso netto e vincente costruito in questi anni. L'atleta, che compirà vent'anni a dicembre, ha centrato quella che molti definiscono la "tripletta" delle competizioni riservate agli Under 23, un'impresa che lo proietta tra i grandi del domani.

Il ciclista della Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies ha conquistato il Giro Next Gen nel 2026, il titolo mondiale Under 23 nel 2025 e, da ultimo, il prestigioso Tour de l'Avenir del 2026, quest'ultimo vinto con un margine di oltre due minuti sugli inseguitori che conferma una superiorità netta nella categoria.

Il trionfo al Tour de l'Avenir e il ritorno alla storia

La vittoria al Tour de l'Avenir ha rappresentato il coronamento di una stagione perfetta per il giovane ligure. La corsa, che si è conclusa il 26 agosto sulla suggestiva salita del Lago Serrù, ha regalato all'Italia un successo che mancava da oltre mezzo secolo. L'impresa di Finn assume un significato storico: il genovese è riuscito a interrompere un digiuno che durava dal 1973, quando fu Giambattista Baronchelli a imporsi nella competizione francese.

L'albo d'oro di questa corsa racconta di talenti assoluti come Felice Gimondi e Mino Denti, che hanno saputo vincere nelle edizioni del 1964 e del 1966, e il ritorno di un italiano sul gradino più alto del podio dopo cinquantatré anni ha riacceso l'entusiasmo dei tifosi e degli esperti del settore, che vedono in Finn l'erede di una tradizione gloriosa.

Talento precoce e confronto con i grandi

L'ascesa di Lorenzo Finn nel mondo del ciclismo è stata rapida e costellata di successi che hanno attirato l'attenzione internazionale. Il corridore, cresciuto sulle strade della Liguria e figlio di due ingegneri, ha iniziato a pedalare quasi per caso, per recuperare da un infortunio, per poi trasformare quella passione in una carriera straordinaria.

Il paragone con i fuoriclasse del ciclismo mondiale è ormai inevitabile: il commissario tecnico del Belgio, Serge Pauwels, ha dichiarato che il suo dominio nella categoria Under 23 è paragonabile a quello di Tadej Pogačar tra i professionisti, un'accostamento che carica di aspettative ma che il diretto interessato accoglie con la giusta leggerezza. Al di là dei paragoni, il suo palmarès include già tre vittorie in corse tra i professionisti, tra cui due tappe e la classifica generale del Sibiu Tour, a dimostrazione di una duttilità e una forza che vanno oltre la sua giovane età.

Il futuro tra i professionisti

Il passaggio tra i "pro" rappresenta ora il banco di prova definitivo per Lorenzo Finn, che ha dimostrato in più occasioni di poter competere con corridori esperti, come testimoniato dalla vittoria al Sibiu Tour, dove ha avuto la meglio su atleti del calibro di Wout Poels. Prima di approdare a tempo pieno nel WorldTour con la Red Bull - BORA - hansgrohe, il ligure affronterà gli Europei e i Mondiali con la Nazionale dei professionisti, un importante antipasto di ciò che sarà il suo futuro.

Finn, che ha dichiarato di voler vivere con entusiasmo questo momento di transizione, è consapevole che la strada è ancora lunga, ma la sua determinazione a concretizzare i sogni è più forte che mai, mentre il mondo del ciclismo attende con curiosità di vederlo all'opera nel grande circo delle corse a tappe.

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