Bollette da 115 euro, parte l’erogazione del bonus senza domanda
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’attesa, per circa un milione e mezzo di famiglie italiane, si è conclusa da pochi giorni. Il meccanismo che regola l’erogazione del contributo straordinario da 115 euro sulle bollette energetiche – una misura inserita nel decreto Bollette e resa operativa solo dopo il via libera dell’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ha superato l’ultimo scoglio burocratico proprio il 19 marzo. Da quella data, spiega l’Authority in una nota tecnica, i primi sconti hanno cominciato a materializzarsi nelle fatture dei clienti domestici, senza che questi dovessero sollevare un dito: nessuna domanda da presentare, nessun modulo da scaricare, nessun accesso a sportelli virtuali o fisici. Il riconoscimento del bonus, infatti, avviene in automatico, in un’unica soluzione, per chi è già titolare di un punto di prelievo attivo e, contestualmente, percepisce il bonus sociale per disagio economico.
Chi riceve lo sconto e come si manifesta in bolletta
L’identikit del beneficiario è quindi molto preciso: si tratta di quei nuclei familiari che, già prima dell’entrata in vigore di questo provvedimento straordinario, avevano visto riconosciuto il diritto all’agevolazione sociale sulle forniture di luce e gas. Un meccanismo, quest’ultimo, legato all’ISEE (non superiore a 15mila euro, o a 30mila in caso di famiglie numerose) che viene verificato dall’INPS e comunicato automaticamente ai fornitori. Arera ha semplicemente innestato il nuovo bonus da 115 euro su quel binario già rodata, evitando così qualunque aggravio per l’utente finale. Lo sconto – tengono a precisare i tecnici – non arriverà come accredito separato né come bonifico sul conto corrente, bensì sarà direttamente detratto nella prima bolletta utile successiva al 19 marzo. Chi, per esempio, riceve la fattura della luce a cavallo tra marzo e aprile, troverà già lì la riduzione, senza alcuna segnalazione aggiuntiva.
La corsia preferenziale per chi non deve fare nulla
L’aspetto forse più rilevante, in termini di semplificazione amministrativa, è l’assenza totale di oneri per il cittadino: nessun click sul portale dell’Arera, nessuna raccomandata al proprio venditore di energia. Il provvedimento, disegnato dal governo e reso esecutivo dall’Authority, si fonda su un principio di automaticità che, in passato, aveva già funzionato per altri bonus una tantum (come quello contro il caro bollette del 2022-2023). L’unico accorgimento, per chi ritiene di averne diritto ma non vede comparire lo sconto nella prima fattura successiva alla scadenza del 19 marzo, è quello di verificare la propria situazione con il proprio fornitore o con un Caf: potrebbe esserci un disguido nella comunicazione tra Inps e società energetica, magari dovuto a un ISEE scaduto o non ancora aggiornato. Ma per la stragrande maggioranza degli aventi diritto, l’intervento sarà invisibile quanto efficace: un semplice meno 115 euro nel dettaglio delle spese.
L’impatto sulle prossime scadenze e la gestione del credito residuo
Dal punto di vista pratico, il bonus da 115 euro si somma – senza sostituirla – all’agevolazione sociale ordinaria, che continua a essere calcolata sulla base dei consumi e delle fasce di reddito. Questo significa che un nucleo già titolare del bonus sociale standard, che magari copre una parte variabile della bolletta in base al numero di componenti, vedrà semplicemente abbassarsi l’importo finale ancora di più. Arera ha anche chiarito un punto tecnico non secondario: se l’importo della bolletta su cui viene applicato lo sconto risultasse inferiore a 115 euro, il credito residuo verrà riportato nella fattura successiva, senza andare perso. Una clausola, questa, pensata per evitare che le famiglie con consumi molto bassi (tipicamente nei mesi primaverili) vedessero vanificata parte dell’agevolazione. L’erogazione, in ogni caso, è unica e non ripetibile: ogni punto di prelievo attivo che soddisfa i requisiti riceve il contributo una volta sola, indipendentemente dal numero di contratti intestati allo stesso nucleo.




