Senzatetto iracheno blocca il traffico, affrontato e picchiato da un militante di Futuro Nazionale: il video fa il giro dei social
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San Benedetto del Tronto, 12 luglio 2026 – Il personale della PiceAmbiente, durante l’attività di periodica pulizia nel quartiere Ponterotto, nella mattina di sabato aveva portato via ogni cosa al cittadino iracheno che si era accampato dietro alla Chiesa Madonna del Suffragio: tenda, materasso, pentolame e vestiario. L’uomo ha reagito, avrebbe minacciato la polizia locale, avrebbe cercato di resistere agli agenti della polizia di Stato che l’hanno denunciato in stato di libertà. (Il Resto del Carlino)
Su altri giornali
Lo slogan della sua compagnia, il Luxury private group (case e aerei per pochi), condensa bene l’essenza del soggetto. Sabato sera è balzato all’onore dei social pestando un immigrato iracheno che bloccava il traffico a San Benedetto del Tronto, con tanto di graziellona bianca messa di traverso sulle strisce pedonali. (Avvenire)
Maicheal Habeeb è assiro, parla cinque lingue ed è cristiano, ci tiene a ricordare. Ha vissuto in Turchia e in Grecia prima di arrivare in Italia, dove lavora come cartongessista. (Riviera Oggi)
Un senzatetto iracheno, durante lo sgombero della polizia di stato e locale nella zona della Chiesa, ha minacciato e colpito alcuni agenti. La festa parrocchiale La polizia locale aveva raggiunto l’area prima dell’arrivo dei mezzi della PicenAmbiente, incaricati di effettuare un intervento di pulizia in vista della festa parrocchiale, in quanto i residenti e anche gli operatori hanno segnalato alle forze dell’ordine la presenza di bivacchi e di rifiuti. (Corriere Adriatico)

Il 38enne imprenditore e atleta di lotta greco-romana Giuseppe Barboni ha buttato a terra e picchiato in strada un senzatetto iracheno che stava creando problemi alle auto in circolazione poiché stava bloccando il traffico. (Il Resto del Carlino)
Militante del partito di Vannacci prende a pugni un uomo che bloccava il traffico e posta il video sui social (La Stampa)
Il sospetto neanche troppo velato è che l’idea dell’aggressione a un uomo iracheno per strada ripresa e pubblicata sui social sia stata per Giuseppe Barboni una trovata solo per raccattare qualche follower in più. (Open)




