L'Italia dei “like” a Giuseppe Barboni, il manager giustiziere che ha pestato un migrante in strada

L'Italia dei “like” a Giuseppe Barboni, il manager giustiziere che ha pestato un migrante in strada
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
Altre informazioni:
Avvenire INTERNO

«Non vendiamo lusso, vendiamo emozioni». Lo slogan della sua compagnia, il Luxury private group (case e aerei per pochi), condensa bene l’essenza del soggetto. Giuseppe Barboni è l’uomo del giorno nell’estate italiana, sempre assetata di personaggi da sbirciare scrollando lo smartphone sotto l’ombrellone. Sabato sera è balzato all’onore dei social pestando un immigrato iracheno che bloccava il traffico a San Benedetto del Tronto, con tanto di graziellona bianca messa di traverso sulle strisce pedonali. (Avvenire)

Su altre fonti

Il sospetto neanche troppo velato è che l’idea dell’aggressione a un uomo iracheno per strada ripresa e pubblicata sui social sia stata per Giuseppe Barboni una trovata solo per raccattare qualche follower in più. (Open)

Maicheal Habeeb è assiro, parla cinque lingue ed è cristiano, ci tiene a ricordare. Ha vissuto in Turchia e in Grecia prima di arrivare in Italia, dove lavora come cartongessista. (Riviera Oggi)

L'uomo, un senzatetto, aveva tentato di resistere all'intervento della Polizia locale, intervenuta al mattino per sgomberare un accampamento abusivo. (RaiNews)

Senzatetto iracheno blocca il traffico, affrontato e picchiato da un militante di Futuro Nazionale: il video fa il giro dei social

L’uomo ha reagito, avrebbe minacciato la polizia locale, avrebbe cercato di resistere agli agenti della polizia di Stato che l’hanno denunciato in stato di libertà. (Il Resto del Carlino)

SAN BENEDETTO Uno sgombero difficile quello effettuato dalle forze dell’ordine ieri mattina nel perimetro della chiesa Madonna del Suffragio nel quartiere Ponterotto. La festa parrocchiale La polizia locale aveva raggiunto l’area prima dell’arrivo dei mezzi della PicenAmbiente, incaricati di effettuare un intervento di pulizia in vista della festa parrocchiale, in quanto i residenti e anche gli operatori hanno segnalato alle forze dell’ordine la presenza di bivacchi e di rifiuti. (Corriere Adriatico)

Sono alcuni dei commenti comparsi sui social a sostegno di un’aggressione avvenuta nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto, ripresa in un video virale. Lo racconta un editoriale del giornale diocesano “L’Ancora”, che si interroga sul perché “un gesto di violenza viene oggi applaudito da così tante persone”, individuando la causa in “un sentimento diffuso di paura, inquietudine e insicurezza”. (La Difesa del Popolo)