Antonelli avverte: “Questa pausa aiuta gli avversari, la Ferrari si avvicinerà moltissimo”
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Redazione Sport
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Non c’è tempo per cullarsi sui due allori consecutivi – le vittorie in Cina e in Giappone, per intenderci – perché Andrea Kimi Antonelli, lo sappiamo, è fatto di un’altra pasta. Il giovane pilota della Mercedes, intercettato dai microfoni di Sky Sport nella quiete della sua casa a San Marino, ha scelto di non nascondersi dietro un entusiasmo facile, anzi: ha usato la pausa forzata del calendario per lanciare un avvertimento lucido, quasi gelido. «Sicuramente alla fine è un peccato che abbiamo un periodo così lungo di pausa – ha spiegato – però allo stesso tempo non mi lamento più di tanto, perché riesco a passare un bel po’ di giorni a casa. Ed è importante, perché comunque è stato un inizio di stagione molto intenso». Ecco, è proprio quel «peccato» a nascondere il nocciolo della questione: per Antonelli, lo stop rappresenta una finestra di opportunità per chi insegue. «Questa pausa aiuta gli avversari – ha tagliato corto – la Ferrari si avvicinerà moltissimo». Nessuna polemica gratuita, semmai la consapevolezza di un campionato che non concede tregue.
Il paradosso di chi vorrebbe restare in pista
Perché, a ben guardare, il vero lusso per un pilota che ha appena strappato due successi di fila sarebbe quello di non fermarsi mai. «Preferirei continuare – ha confessato Kimi – perché adesso con lo stop perdi un po’ il ritmo». Una frase che suona quasi come un’eresia in un mondo dove tutti sognano vacanze e meritato riposo, ma che racconta bene la fame di chi ha appena vent’anni e non vuole spegnere il motore. La lunga interruzione, determinata dalle cancellazioni in Medio Oriente, ha così creato una strana asincronia: da un lato il sollievo di tornare tra le mura domestiche («passo un bel po’ di giorni a casa»), dall’altro il timore che la discontinuità possa livellare i valori in campo. «Mi manca la pista», ha ammesso senza troppi giri di parole. E mentre la Ferrari – vera spina nel fianco secondo il suo ragionamento – avrà tutto il tempo per limare i propri difetti, lui non si nasconde: «Devo ancora migliorare, gli avversari arriveranno ma anche noi non stiamo fermi».
Il lavoro da fare e quell’autoanalisi senza sconti
La vittoria, insomma, non è un punto d’arrivo ma una stazione di passaggio. «Mi godo la vittoria – ha detto Antonelli – ma c’è lavoro da fare: devo alzare il mio livello». Una frase che pesa come un macigno, se si considera che parliamo di un ragazzo che ha già messo nel mirino due Gran Premi. L’inizio di stagione è stato «molto intenso», lo ripete quasi a volerselo ricordare da solo, e la pausa rappresenta un’occasione per ricaricare le batterie senza però perdere di vista l’obiettivo. «Sicuramente alla fine è un peccato», ribadisce, quasi a voler stemperare con una leggera autocontraddizione quella che potrebbe sembrare una lamentela. In realtà, non c’è alcuna contraddizione: si può essere grati per qualche giorno di tranquillità e allo stesso tempo temere che il ritmo accumulato venga disperso. Da questo punto di vista, la sua analisi è chirurgica.
Il flop del calcio e una stoccata che non passa inosservata
Nell’intervista concessa a Sky, però, Antonelli non si è limitato a parlare di gomme e traiettorie. A sorpresa, ha voluto commentare anche il recente fallimento della Nazionale di calcio italiana, e l’affondo non è certo passato inosservato. «Ovviamente mi è dispiaciuto – ha detto – è un motivo in più per cercare di continuare a portare l’Italia in alto nel mio ambito». La stoccata al presidente federale Gravina («facciamo uno sport da dilettanti») riecheggia come un giudizio secco su un sistema che, a suo avviso, non sa essere all’altezza dei professionisti veri. Il parallelo è implicito ma potentissimo: mentre il calcio brancola in mediocrità organizzativa, lui in Mercedes corre e vince, portando il tricolore dove conta. Un contrasto che Kimi non ha cercato, ma che una volta emerso non ha voluto smussare. «È un motivo in più», ha ripetuto, quasi a trasformare la delusione per i Mondiali mancati in carburante per la propria rincorsa.




