Sal Da Vinci si laurea honoris causa in Canto pop/rock al Conservatorio di Benevento

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Conservatorio statale di musica "Nicola Sala" di Benevento ha conferito a Sal Da Vinci la laurea honoris causa in Canto Pop/Rock, un riconoscimento che arriva al culmine di un anno particolarmente denso di soddisfazioni per l'artista, già vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo. La motivazione ufficiale, letta nel corso della cerimonia, sottolinea "l'elevato valore artistico del suo percorso" e "la rara capacità di coniugare tradizione e innovazione", qualità che hanno permesso alla canzone partenopea di proiettarsi, attraverso la sua voce, "verso linguaggi musicali contemporanei".

Un tributo ufficiale che consacra una carriera costruita tra palchi e teatri, a cavallo tra due sponde dell'oceano.

La dedica commossa a papà Mario e il ricordo degli esordi

Visibilmente emozionato, accompagnato dalla moglie Paola, Sal Da Vinci ha voluto dedicare questo nuovo traguardo alla sua famiglia, e in modo particolare alla figura paterna. È a papà Mario, nome storico della sceneggiata napoletana e suo primo mentore, che l'artista ha riservato il pensiero più toccante: "Questo premio non è solo mio. Questo premio appartiene a mio padre perché senza di lui non ce l’avremmo mai fatta".

Un legame profondo, quello tra padre e figlio, che affonda le radici in un'infanzia trascorsa tra Napoli e New York, quando ancora bambino, all'età di sette anni, Sal venne portato per la prima volta in scena proprio da Mario, iniziando a respirare l'aria del palcoscenico e a osservare il mondo incantato del teatro.

"Un po' fuori corso ma ce l'ho fatta": il pensiero per la madre Nina

Se il ricordo del padre ha aperto il cuore dell'artista, un pensiero affettuoso e ironico è andato anche alla madre Nina, con una battuta che ha strappato un sorriso alla platea del Conservatorio. "Mamma, mi sono laureato tardi, un pochino troppo fuori corso, ma una scusa ce l’ho: stavo lavorando!", ha scherzato Sal Da Vinci, alleggerendo il clima di forte commozione che aveva caratterizzato i momenti iniziali del discorso.

Un modo leggero per raccontare una vita passata in tournée e in sala di registrazione, una carriera che, se da un lato gli ha regalato successo e popolarità, dall'altro gli ha impedito di coronare prima questo sogno accademico, arrivato oggi come il suggello di un percorso artistico già straordinario.

Il valore profondo del riconoscimento accademico

Ricevere questo diploma accademico, come ha confessato lo stesso cantante, rappresenta una delle emozioni più profonde della sua vita. Non soltanto per il prestigio dell'istituzione che glielo ha concesso, ma per il privilegio raro di potersi fermare e guardare indietro, rivedendo le tappe di un percorso iniziato da bambino. "Quando guardo indietro vedo un bambino nato a New York durante una tournée di suo padre Mario. un bambino che cresce dietro le quinte dei teatri, che osserva gli artisti prima di entrare in scena, che ascolta le orchestre accordare gli strumenti e che resta incantato davanti a quel mondo fatto di luci, di sipari e di sogni". Una riflessione che restituisce l'immagine di un'artista consapevole del proprio cammino, cresciuto tra i suoni e i colori di uno spettacolo che ha saputo rinnovare senza mai dimenticare le proprie radici, in un equilibrio perfetto tra memoria e futuro.

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