Arcivescovo di Canterbury Welby si dimette

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ha annunciato le sue dimissioni in seguito alle critiche per la gestione del caso di John Smyth, un avvocato legato alla Chiesa d'Inghilterra accusato di essere un pedofilo seriale. Welby, massima carica della Chiesa anglicana dopo re Carlo, ha dichiarato che la sua decisione è volta a dimostrare l'impegno della Chiesa per creare un ambiente più sicuro e trasparente.

Le accuse contro Smyth risalgono alla fine degli anni '70 e all'inizio degli anni '80, periodo in cui l'avvocato gestiva campi giovanili finanziati dall'Iwerne Trust. Un'indagine segreta condotta nel 1982 rivelò gli abusi, ma fu insabbiata, permettendo a Smyth di continuare le sue attività illecite. Smyth si trasferì successivamente in Zimbabwe, dove continuò ad abusare di ragazzi e fu accusato di aver ucciso un giovane di 16 anni in un campo estivo nel 1992.

La pressione su Welby è aumentata dopo la pubblicazione di un rapporto indipendente che ha evidenziato l'insabbiamento sistematico degli abusi da parte della Chiesa anglicana. Il Winchester College, frequentato da molte delle vittime, proibì a Smyth di entrare nei suoi locali, ma non denunciò i suoi crimini alla polizia. Questo ha permesso a Smyth di trasferirsi in Africa, dove ha continuato a perpetrare abusi.

Welby, in carica dal 2013, ha chiesto il permesso a Sua Maestà il Re per dimettersi, sottolineando la necessità di cambiamento all'interno della Chiesa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.