Sarah Mullally è la nuova arcivescovo di Canterbury
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Redazione Esteri
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Per la prima volta nella sua storia, la Chiesa anglicana è guidata da una donna. Sarah Mullally, 63 anni, è stata eletta come il 106° arcivescovo di Canterbury, diventando la guida spirituale per 85 milioni di fedeli in tutto il mondo. La sua elezione infrange una tradizione millenaria di arcivescovi maschili e segna una svolta epocale per la Comunione anglicana.
Il percorso di Sarah Mullally verso la leadership
Prima di intraprendere il ministero sacerdotale, Sarah Mullally ha dedicato la sua vita alla professione sanitaria. Ha lavorato come infermiera in diversi ospedali londinesi e in seguito è stata Chief Nursing Officer per l'Inghilterra. La sua consacrazione a vescova di Londra nel 2018 aveva già rappresentato un traguardo significativo, che ha preparato la strada alla sua storica nomina ad arcivescovo.
La posizione sul suicidio assistito
In un'intervista rilasciata dopo l'annuncio della sua elezione, la nuova arcivescova ha espresso una netta opposizione al disegno di legge sul suicidio assistito attualmente in discussione in Parlamento. "La mia esperienza pregressa, maturata sia al capezzale dei malati che nell'esercizio del ministero", ha dichiarato, "è alla base del mio dissenso verso questa proposta legislativa". Ha aggiunto che molte delle persone con cui si confronta condividono le stesse preoccupazioni.
L'iter di nomina e un nuovo capitolo per la Chiesa
L'iter che ha portato alla sua designazione è stato gestito dalla Canterbury Crown Nominations Commission, un organo composto da diciassette membri. Il processo si è concluso con l'annuncio ufficiale da parte del primo ministro, un passaggio formale che sancisce l'inizio di un nuovo capitolo per una Chiesa che, pur mantenendo salde le sue radici dottrinali, dimostra di saper evolvere le proprie strutture di governo.




