La torcia olimpica illumina le Langhe: viabilità modificata da Cuneo ad Alba

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un nastro di emozione, alimentato dalla fiamma più celebre dello sport mondiale, sta per solcare le dolci colline della Granda. Dopo aver attraversato, in un percorso di oltre dodicimila chilometri, le regioni e le province d'Italia, il Viaggio della Fiamma olimpica fa tappa in Piemonte, toccando nel weekend quel territorio, tra Cuneo e il Roero, che ha dato i natali a leggende dello sport invernale come Stefania Belmondo, presente alla cerimonia di accensione in Grecia lo scorso novembre. Un passaggio carico di simbolismo, quello della torcia diretta a Milano-Cortina 2026, che costringerà tuttavia a una serie di adattamenti nella circolazione quotidiana, con ordinanze che delineano percorsi privilegiati e momenti di sospensione del traffico per garantire la massima sicurezza al corteo dei tedofori.

Le limitazioni nel capoluogo

Sabato 10 gennaio, a partire dalle ore 14, Cuneo si prepara a vivere il suo momento olimpico, un evento che comporterà, com'è prevedibile, alcune modifiche alla viabilità ordinaria. Per agevolare il transito del corteo, sarà infatti istituito il divieto di sosta sull'anello interno di piazza Galimberti e in piazza ex mercato uve, misure necessarie a creare lo spazio fisico e logistico per un passaggio che, seppur breve, è denso di significato per la città e per tutti coloro che, da quelle parti, hanno seguito le imprese della campionessa di sci di fondo.

Il percorso tra Bra, La Morra e Alba

Domenica 11 gennaio, poi, sarà la volta di altri centri simbolo del territorio. La torcia riprenderà il suo cammino da Bra, toccherà La Morra e giungerà ad Alba, dove l'amministrazione comunale ha disposto una sospensione della circolazione veicolare dalle 9.40 alle 10.30. Il percorso albese, scortato da una ventina di veicoli, si snoderà da piazza Medford per proseguire lungo corso Torino, piazza Garibaldi, via Cavour e piazza Risorgimento, per poi imboccare via Vittorio Emanuele II, transitare in piazza Michele Ferrero e, attraverso via don Alberione e corso Michele Coppino, concludersi in viale Cherasca. Una marcia trionfale, seppur contenuta nei tempi, che offrirà agli abitanti l'occasione di vedere da vicino un simbolo di unità e sportività.

Il precedente ligure a Sanremo

Pochi giorni prima del tour piemontese, la Fiamma aveva già acceso gli entusiasmi in Liguria, precisamente a Sanremo, dove il suo passaggio era stato meticolosamente organizzato. Partita dal Floriseum intorno alle 12.37 per un tragitto di circa quattro chilometri attraverso il centro cittadino, la torcia aveva raggiunto la pista di atletica di Pian di Poma verso le 13.29, dove ad attenderla c'erano le associazioni sportive locali. Momenti salienti di quella tappa furono i due "kiss point", i punti ufficiali di scambio della torcia, che si sono svolti davanti al palcoscenico del Teatro Ariston e al Casinò Municipale, luoghi iconici della città dei fiori.

Un rito che unisce il paese

Quello della torcia olimpica, del resto, è un rito che precede e annuncia i Giochi, un modo per portare idealmente il fuoco sacro di Olimpia in ogni angolo della nazione organizzatrice, creando un ponte tra grandi metropoli e piccoli centri. Le modifiche al traffico, seppur temporanee e circoscritte, sono il prezzo minimo da pagare per un evento che mira a coinvolgere la popolazione in una celebrazione collettiva, richiamando l'attenzione su valori universali. Il passaggio in Piemonte, in particolare, assume una connotazione speciale, legandosi indissolubilmente alla storia sportiva di una terra che ha prodotto atleti di altissimo livello, i quali, con le loro imprese, hanno scritto pagine indimenticabili dello sport italiano.

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