Scontri a Bruxelles tra studenti e polizia: barricate e lacrimogeni
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Redazione Esteri
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Gli scontri a Bruxelles tra studenti e polizia hanno segnato la manifestazione contro i tagli al bilancio annunciati dal governo federale belga, con barricate, lanci di pietre e l’intervento delle forze dell’ordine con lacrimogeni e idranti. I disordini si sono concentrati nelle aree centrali della capitale, durante una giornata di protesta che ha coinvolto sindacati e studenti.
La protesta contro le misure economiche e il ruolo degli studenti
La mobilitazione ha riunito lavoratori, insegnanti e giovani contrari alle politiche socio-economiche del governo federale. Il corteo principale è stato organizzato dai due maggiori sindacati belgi, FGTB/ABVV e CSC/ACV, per contestare misure considerate penalizzanti per lavoratori, pensionati e fasce a basso reddito. La parte più ampia della manifestazione si è svolta senza incidenti, mentre gli episodi violenti sono emersi ai margini del percorso.
Gli studenti hanno portato in piazza anche questioni legate al sistema educativo, denunciando l’aumento dei costi dell’istruzione, classi sovraffollate e difficoltà di accesso agli studi. La protesta giovanile belga si è sviluppata dopo altre mobilitazioni nel Paese, in particolare nella città di Liegi, dove nei giorni precedenti si erano verificati scontri e numerosi arresti.
Gli scontri nel centro della capitale belga
Durante la manifestazione, gruppi di giovani con il volto coperto hanno lanciato pietre, bottiglie e altri oggetti contro gli agenti. La polizia ha utilizzato mezzi antisommossa per disperdere i partecipanti più violenti, con l’impiego di cannoni ad acqua e gas lacrimogeni nelle zone vicine alla stazione centrale e alla Gare du Midi.
Le tensioni hanno provocato incendi di materiali presenti nelle strade e danneggiamenti a strutture urbane. Secondo le autorità, gli episodi di violenza sono stati attribuiti a gruppi separati rispetto al corteo sindacale principale, che ha mantenuto un andamento prevalentemente pacifico. Gli interventi delle forze dell’ordine hanno portato a fermi e arresti, tra cui diversi minorenni.
Una mobilitazione inserita nel clima di tensione sociale europeo
La protesta di Bruxelles si inserisce in una fase di forte agitazione sociale legata alle politiche economiche e ai servizi pubblici. In Belgio le organizzazioni sindacali contestano il peso delle misure di contenimento della spesa, mentre il governo sostiene la necessità degli interventi per affrontare il debito pubblico e i costi futuri.
Le manifestazioni degli studenti hanno trovato collegamenti anche con movimenti analoghi in altri Paesi europei. In Francia, intanto, sono state annunciate nuove iniziative di protesta studentesca, mentre in Belgio il tema dell’istruzione è diventato uno degli elementi centrali delle rivendicazioni giovanili.
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