Trump giura come nuovo presidente degli Stati Uniti
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Redazione Esteri
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Donald Trump ha prestato giuramento come 47° presidente degli Stati Uniti, diventando l'unico a ricoprire mandati non consecutivi dopo Grover Cleveland. La cerimonia d'inaugurazione, inizialmente prevista all'aperto, è stata spostata al coperto a causa delle temperature troppo basse, costringendo decine di migliaia di sostenitori, giunti da ogni parte d'America, a seguire l'evento dagli schermi televisivi nei bar di fortuna. La città di Washington DC è stata invasa da bivacchi e dai primi cortei dei Proud Boys e degli Oath Keepers, gruppi di militanti coinvolti nell'assalto di Capitol Hill del 6 gennaio 2021, ai quali è stata concessa la grazia.
Nel suo discorso di insediamento, Trump ha ribadito temi già affrontati durante la campagna elettorale, come la riduzione dell'inflazione, la limitazione dell'immigrazione e l'adozione di dazi per creare condizioni eque di concorrenza. Ha inoltre sottolineato l'importanza del petrolio nell'economia americana, suscitando perplessità e preoccupazioni tra gli osservatori internazionali.
L'elezione di Trump ha sollevato numerosi interrogativi sul futuro della democrazia americana e sulle possibili conseguenze delle sue politiche. La sua alleanza con i tycoons della Silicon Valley e la grazia concessa ai militanti coinvolti nell'assalto di Capitol Hill sono solo alcuni degli aspetti che hanno destato preoccupazione. Tuttavia, è importante ricordare che la storia spesso procede per salti inaspettati e che il potere non si riproduce sempre secondo schemi consueti.
L'insediamento di Trump come 47° presidente degli Stati Uniti rappresenta un momento cruciale per la nazione e per il mondo intero.




